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giovedì 24 Giugno 2021

Notizie e curiosità dal mondo Accordi annullati fra l'Unione Europea e gli Stati Uniti

Accordi annullati fra l’Unione Europea e gli Stati Uniti

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Rassegna della settimana dal 12 al 19 luglio

La corte di giustizia dell’Unione Europea, il 16 luglio ha annullato il “privacy shield”, l’accordo sul trasferimento e la protezione dei dati personali dei cittadini europei negli Stati Uniti. Secondo i giudici, il meccanismo di protezione sarebbe insufficiente.

All’origine della sentenza c’è la denuncia da parte di un cittadino austriaco, Max Schrems. Washington si è detta “profondamente delusa” come riporta il giornale Internazionale.

Il pappagallo vincitore ad Harvard

Il pappagallo cenerino Psittacus Erithacus vive da più di 50 anni e, a differenza di tutte le altre tipologie di pappagalli ha la capacità di memorizzare decine di parole e superare in astuzia i laureandi di Harvard in classici giochi di memoria.

Fra tutti, Griffin è riuscito a battere 21 studenti della prestigiosa università in un gioco, “le tre campanelle” indovinando dove si trovasse la pallina 12 volte su 14, diventando cosi il protagonista di uno studio scientifico su intelligenza ed evoluzione pubblicato da nature.

Sicuramente Griffin non è un pappagallo nella media, ha 22 anni e da quando ha 7 settimane vive con Irene Pepperberg, psicologa di Harvard. La professoressa Pepperberg gli ha insegnato 30 parole e a ripeterne almeno 40, inclusi i nomi dei colori.

Per questa ultima gara era stato chiesto ai partecipanti di memorizzare le posizioni dei due pom-pom rossi nascosti sotto le tre tazze, che man mano sono aumentate di numero e poi mescolate di volta in volta. Griffin ha continuato ad indovinare round dopo round e solo a fine giornata ha iniziato ad incassare due errori , ma pur sempre meglio degli altri 42 concorrenti.

Come vincitore ad Harvard è in attesa di una meritata borsa di studio e nel frattempo festeggia con qualche cracker di anacardi.

Il coronavirus in Norvegia manda sul lastrico le pompe funebri

In Norvegia, al contrario di ciò che si era previsto, a causa del coronavirus, le agenzie funebri non stanno passando momenti felici. In pochi mesi le società che si occupano dell’ultimo passaggio verso l’aldilà, sono passati da 30 decessi al mese a meno di 10, tutto nelle settimane successive al lock-down.

I titolari vedendo le terapie intensive piene non avrebbero mai pensato ad una crisi, ne tanto meno di ricorrere ad aiuti statali per salvare la propria azienda, ma le innumerevoli misure restrittive messe in atto per arginare la diffusione del virus hanno diminuito i svariati decessi derivanti da altre malattie e da incidenti stradali.

A questo va aggiunto l’ annullamento delle cerimonie funebri. In Norvegia dall’inizio della pandemia si sono registrati solo 253 decessi contro i 573 mila morti ufficiali al mondo. Il paese scandinavo è quasi Covid-free, senza pazienti in terapia intensiva e poche persone ricoverate in ospedale. A conferma di quanto denunciato dalle pompe funebri la mortalità è calata con il coronavirus, a maggio il 6% in meno rispetto a un anno prima e il 13% nel mese di giugno.

Tokio: ordina sushi e le cresce un verme di quattro centimetri nella tonsilla

I medici del St.Luke’s International Hospital di Tokyo hanno estratto dalla gola di una venticinquenne un verme lungo 3,8 centimetri che le si era annidato nella tonsilla  dopo un pasto a base di sushi. A riportare la notizia è stato l’ American Journal of Tropical Medicine and Hygine.

La ragazza si era recata dal dottore per forti dolori alla gola che credeva fossero legati a un’infezione respiratoria. La creatura una volta estratta risultava ancora viva. Si trattava di un verme nematode giunto al quarto stadio di sviluppo, che quando era stato ingerito con il sushi risultava ancora al terzo stadio.

Le condizioni della donna sono subito migliorate dopo l’ estrazione. Queste infezioni parassitarie sono molto frequenti per chi mangia carne e pesce crudo.

Francia: brucia la cattedrale gotica di Nantes

Il 18 luglio, intorno alle 7.30 del mattino nella cattedrale gotica di Nantes è divampato un incendio. “I danni sono concentrati sul grande organo che sembra completamente distrutto, mentre la piattaforma su cui poggia sembra sul punto di crollare” lo testimoniano i vigili del fuoco sul posto.

I pompieri sono stati allertati prima delle 8 del mattino e sul posto sono intervenuti almeno 60 uomini. La Procura della Repubblica di Nantes ha aperto un’inchiesta per incendio doloso. Ad annunciarlo è stato il procuratore Pierre Sennes, secondo il quale i tre inneschi sono stati trovati in tre punti diversi dentro la cattedrale, uno accanto al grande organo, gli altri due ai lati della navata.

Dopo il precedente incendio sono stati necessari 13 anni per il restauro e la cattedrale venne riaperta ai fedeli nel 1985. L’ex ministro Francois De Rugy ha twittato “Che tristezza vedere la storia che oggi si ripete“, esprimendo la sua solidarietà  alla diocesi e sostenendo i vigili del fuoco nel loro lavoro.

Georgia: una ragazza si lancia dal paracadute per festeggiare la fine della scuola e muore davanti ai genitori

Aveva deciso di festeggiare cosi la fine della scuola, un’emozione forte, adrenalina pura da condividere e raccontare ai suoi genitori dopo il suo arrivo. Ma i genitori di Jeanna Triplicata hanno visto la morte della propria figlia sotto i loro occhi.

La ragazza si era lanciata con il suo istruttore, Nick Esposito, 35 anni, ma entrambi sono morti perché il paracadute non si è mai aperto. Le autorità hanno aperto un indagine per capire il fallimento del meccanismo.

Aspettavamo che arrivasse a terra per parlarle e sentire com’era stato. Siamo stati derubati di questo e del resto della sua vita” ha detto il padre di Joey alla CNN.

La ragazza aveva appena concluso la Northgate High School e aveva molti progetti per il suo futuro, come tutte le ragazze di quell’età, compresa una lista di desideri da esaudire dopo il suo diploma, come il lancio con il paracadute.

Kenya: risarcimento per le vittime da inquinamento da piombo

Il tribunale d Mombasa ha ordinato un risarcimento di 10,5 milioni di euro agli abitanti del quartiere povero di Owino Uhuru, vittime di un inquinamento da piombo causato da un impianto per la fusione delle batterie. Il tribunale ha anche ordinato alle autorità di bonificare l’ area. La denuncia era stata presentata da un abitante del quartiere, Phyllis Omido.






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