venerdì 1 Maggio 2026
Il Club del LibroBuon Primo Maggio

Buon Primo Maggio

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In questi giorni sto leggendo il nuovo libro di Azzurra Rinaldi “Soldi, sesso e potere” e come direbbe Giulia Bezzi , “la tocca piano”: ​«Il lavoro di cura è stato trasformato in amore per evitare di doverlo pagare.» Sul resto del libro vi dirò quando l’avrò finito.

In tema lavoro e persone che lavorano vi consiglio tre libri molto validi.

Questi tre libri rappresentano una sorta di “trinità” del nuovo modo di intendere il lavoro in Italia: meno gerarchico, più umano e decisamente più integrato con la vita reale.

​Ecco un’analisi dei temi principali di ciascuna opera:

​1. “Collaborare a ogni età” – Sebastiano Zanolli.
​Sottotitolo: La sfida della convivenza generazionale nei contesti lavorativi.

​Zanolli affronta un tema caldissimo: per la prima volta nella storia, in ufficio convivono contemporaneamente fino a cinque generazioni diverse (dai Baby Boomers alla Gen Z).
​Il nucleo del libro: Non è un trattato sociologico noioso, ma una guida pratica su come superare i pregiudizi (“i giovani non hanno voglia di lavorare”, “i vecchi non capiscono la tecnologia”).

​2. “Fidati che c’è tutto” – Roberta Zantedeschi.
​Sottotitolo: Scrivere di sé, del proprio lavoro, di ciò che siamo.
​Roberta Zantedeschi, esperta di HR e scrittura professionale, sposta l’attenzione dal “cosa sai fare” al “chi sei mentre lo fai”.

​Il nucleo del libro: è un invito a smettere di guardare al curriculum come a una lista della spesa di competenze tecniche. L’autrice sostiene che dentro ogni percorso professionale, anche quelli apparentemente frammentati, ci sia già tutto il valore necessario: bisogna solo imparare a narrarlo con autenticità.

​3. “Cuore Business” – Riccarda Zezza.
​Sottotitolo: Per una nuova storia del lavoro e della felicità.
​Riccarda Zezza è l’ideatrice del metodo Life Based Learning e in questo libro demolisce il muro tra vita privata e vita professionale.

​Il nucleo del libro: La tesi rivoluzionaria è che le esperienze di vita (diventare genitori, prendersi cura di un anziano, affrontare una crisi personale) non sono “distrazioni” dal lavoro, ma veri e propri master in leadership e soft skills.

Vi e mi propongo (perché ancora non l’ho letto) un +1, il libro di Osvaldo Danzi “Il lavoro trattato male”, perché questo libro ci racconta con gli occhi disillusi e di verità che le aziende molto spesso tradiscono i valori di cui parlano Zanolli, Zantedeschi e Zezza nei loro libri ​Mentre Zantedeschi.

Ora una riflessione personale sul salario minimo bocciato da questa maggioranza in Parlamento: l’altro giorno vedevo un’offerta di lavoro (e sottolineo “offerta di lavoro a tempo pieno” a 1350 Euro netti al mese. Prendendo le 173 ore di molte buste paga sono 7,80 € l’ora. Il salario minimo bocciato da questa maggioranza parlava di 9 Euro lordi all’ora. Io chi offre 1350 Euro al mese lo vorrei conoscere. A voi le considerazioni.

Buon Primo Maggio a voi.

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