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domenica 7 Marzo 2021

Notizie e curiosità dal mondo Dopo la morte di Ginsburg, Trump: probabilmente sceglierò un nuovo giudice donna

Dopo la morte di Ginsburg, Trump: probabilmente sceglierò un nuovo giudice donna

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Donald Trump potrebbe incontrare i papabili candidati a sostituire Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema, nominata da Bill Clinton il 5 agosto del 1993 e deceduta il 18 settembre all’età di 87 anni, già dalla prossima settimana.

Il presidente degli Usa Donald Trump ha detto che “molto probabilmente” sceglierà una donna come successore di Ruth Bader Ginsburg alla Corte Suprema.
Lo riporta la CNN, secondo il quale il presidente avrebbe in mente tre opzioni: Amy Coney Barrett, Barbara Lagoa e Amul Thapar. Ad accomunare i tre è la giovane età, il che significa che potrebbero sedere alla Corte Suprema per decenni.
Cattolica e madre di sette figli, Coney Barrett sarebbe al momento la favorita. Ma secondo indiscrezioni le quotazioni di Lagoa starebbero aumentando visto che la giudice è di origine ispaniche e questo potrebbe aumentare le chance di rielezione di Trump. Thapar è invece vicino al leader dei democratici in Senato, Mitch McConnell, e Trump lo potrebbe considerare un asset politico in Michigan, lo stato del giudice.
I media Usa, intanto, affermano che Trump intende nominare la nuova giudice che i democratici chiedono sia invece prerogativa del prossimo presidente – prima del duello con il rivale alla Casa Bianca, Joe Biden, prevista il 29 settembre.

Bielorussia: tornano a marciare le donne.

Le donne bielorusse sono nuovamente scese in piazza, per manifestare contro il presidente Alexander Lukashenko. Solo che questa volta la “marcia delle donne” si è conclusa con una pioggia di fermi, in molti casi anche brutali. Le forze dell’ordine, col volto coperto dai passamontagna, non hanno risparmiato la mano pesante.

Nel mentre Minsk ha messo in guardia l’Unione europea: l’invito a Bruxelles all’ex aspirante presidente Svetlana Tikhanovskaya e’ un tentativo di “interferenza” negli affari interni.

Una giornata affollata da migliaia di manifestanti. Tra gli slogan, “libertà ai giornalisti” e “ridateci Masha (ovvero Maria Kolesnikova, la leader dell’opposizione arrestata e incriminata) e mettere in galera Sasha (ovverso Lukashenko)”.

L’atmosfera pacifica è durata ben poco e si è mutata quando i poliziotti sono entrati in azione. I fermi sono cosi’ scattati a decine e alcuni video, pubblicati sul portale Tut.by, mostrano chiaramente che gli agenti non hanno avuto paura di usare le maniere forti, trascinando e strattonando alcune manifestanti pur di caricarle sulle camionette.

Thailandia: Bangkok, in migliaia a protesta anti-governativa

Migliaia di manifestanti anti-governativi, in gran parte giovani, si sono radunati da questa mattina attorno all’università Thammasat di Bangkok, in una protesta che nei programmi durerà fino a domani chiedendo lo scioglimento del Parlamento, una nuova Costituzione e lo stop alla persecuzione politica dei critici del governo e della monarchia.
Mentre nell’area continuano ad arrivare manifestanti e con i comizi più attesi previsti in serata, gli organizzatori contano di arrivare a un’affluenza superiore ai 12mila di una simile protesta un mese fa, la più grande dal colpo di stato del 2014.
L’attuale premier Prayuth Chan-ocha guidò quel golpe ed è ora alla guida di un governo di coalizione criticato da più parti per la sua inazione di fronte a una grave crisi economica.
La protesta è organizzata da un collettivo di nuovi leader studenteschi che chiede riforme progressiste in un Paese tradizionalmente controllato da un establishment di grandi famiglie e militari sotto l’ombrello protettivo del sovrano, ufficialmente al di sopra della politica. Alcuni dissidenti di rilievo hanno anche chiesto una riforma della monarchia e una maggiore trasparenza nei fondi a disposizione del re Vajiralongkorn, un tema tabù in un Paese con la legge di lesa maestà più severa al mondo.

Russia

Il 17 settembre gli attivisti che lavorano con Aleksej Navalnyj, ricoverato in un ospedale di Berlino dopo essere stato avvelenato, hanno annunciato che tracce di gas nervino sono state rilevate su una bottiglietta d’acqua trovata nella camera d’albergo dell’hotel dove l’oppositore ha soggiornato a Tomsk, in Siberia. Navalnyj si era poi sentito male durante il volo di ritorno verso Mosca.

Bolivia

Il 17 settembre la presidente ad interim Jeanine Anez ha annunciato il suo ritiro dalle elezioni presidenziali del 18 ottobre per cercare di evitare la vittoria di Luis Arce, candidato del Movimento per il socialismo (Mas), la formazione dell’ex capo dello stato Evo Morales. Áñez era solo quarta nei sondaggi dopo Arce (29,2 per cento), l’ex presidente Carlos Mesa (19 per cento) e Luis Fernando Camacho (10,4 per cento).

Cina-Taiwan

Il 18 settembre il governo cinese ha dato il via a delle esercitazioni militari nello stretto di Taiwan in risposta alla visita sull’isola di Keith Krach, sottosegretario di stato statunitense per la crescita economica, l’energia e l’ambiente. Pechino considera Taiwan parte integrante della Cina.

India

Centinaia di manifestanti si sono scontrati con le forze governative il 17 settembre a Srinagar, nel Kashmir indiano, dopo che tre ribelli separatisti e una donna sono morti durante un’operazione della polizia e di una milizia paramilitare nel quartiere Batamaloo. La tensione è molto alta nel Kashmir indiano da quando nell’agosto del 2019 il primo ministro Narendra Modi ha revocato lo statuto di autonomia della regione, che ha una popolazione in maggioranza musulmana.

Burundi

Il 17 settembre una commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha stabilito che la situazione dei diritti umani nel paese non è migliorata dopo l’insediamento a giugno del nuovo presidente Évariste Ndayishimiye, che ha preso il posto di Pierre Nkurunziza, al potere dal 2005. Inoltre, la maggior parte dei funzionari coinvolti nella repressione che ha causato 1.200 vittime tra il 2015 e il 2017 fa ancora parte dell’amministrazione.

Brasile: allarme rifiuti delle pandemia in mare

La morte di un pinguino, causata dall’ingestione di una mascherina N95 in Brasile sta preoccupando gli ambientalisti per il crescente aumento dei “rifiuti della pandemia” da coronavirus, che rappresentano una nuova minaccia per la fauna marina sempre più vulnerabile.

L’autopsia sull’animale, trovato morto a Sao Sebastiao, sulla costa nord dello Stato di San Paolo, ha confermato che la morte dell’esemplare (un pinguino di Magellano) è avvenuta per l’ingestione di una mascherina di protezione del modello N-95, indicata per uso ospedaliero, che gli esperti hanno rinvenuto all’interno dello stomaco del pinguino, rendono noto i media locali.

La necroscopia è stata eseguita dall’Istituto Argonauta, responsabile del monitoraggio delle spiagge della costa nord di San Paolo per aiutare nella conservazione delle zone costiere.






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