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domenica 9 Agosto 2020

Teatro Naturale E' l'inizio di una nuova era per il turismo del vino italiano

E’ l’inizio di una nuova era per il turismo del vino italiano

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Visita alle cantine e ai vigneti, vendemmie didattiche, attività esperienziali, corsi e degustazioni: sono solo alcune delle possibilità offerte a “cantinieri” e turisti, seguendo le diverse stagioni e fasi della coltivazione della vite e produzione del vino.

Il 27 dicembre 2017 è stata promulgata la legge di bilancio dello Stato: all’interno di questa ci sono 4 commi che definiscono le attività enoturistiche.

bevande più consumate al mondo
Vino. Photo credit:Kym Ellis by unsplash.com

Per la prima volta il Parlamento e il Governo riconoscono l’esistenza e l’importanza dell’enoturismo come attività specifica dei produttori vitivinicoli.

Ieri la Conferenza Stato – Regioni ha approvato lo schema di Decreto attuativo dei commi contenuti nella legge di Bilancio: ormai manca solo la firma del Ministro Centinaio, che a questo provvedimento ha voluto imprimere una forte accelerazione, anche grazie all’accorpamento delle deleghe sulle Politiche Agricole e sul Turismo nelle sue mani.

E che questo tema sia per lui importante Centinaio lo ha dichiarato pubblicamente molte volte, come ad esempio agli inizi di febbraio durante Anteprima Amarone.

Tutto il mondo del Vino deve ringraziare il Ministro Centinaio, e naturalmente anche il suo staff – per la forte volontà nell’accelerare l’emanazione di questa norma. Siamo all’anno zero dell’enoturismo: con l’approvazione di queste norme, tutte le attività turistiche e culturali all’interno delle cantine potranno essere svolte in piena legittimità e con i giusti riconoscimenti. È l’obiettivo per il quale abbiamo sempre lavorato: che il turismo del vino possa essere una grande opportunità per i produttori, per i territori, per il settore agricolo e per il turismo italiano.”

Queste novità offrono grandi possibilità sia agli operatori del turismo del vino sia ai turisti e ai viaggiatori, che potranno visitare tutti i luoghi di produzione del vino in piena sicurezza e con tutte le opportune garanzie. Visita alle cantine e ai vigneti, vendemmie didattiche, attività esperienziali, corsi e degustazioni: queste sono solo alcune delle possibilità offerte a “cantinieri” e turisti interessati, e si potranno sempre più realizzare seguendo le diverse stagioni e fasi della coltivazione della vite e della produzione del vino.

Nei miei ringraziamenti unisco gli amici di Unione Italiana Vini Ernesto Abbona, Antonio Rallo, Paolo Castelletti, Nicola Tinelli e Giulio Somma, per l’impegno e la collaborazione durante tutto l’iter legislativo, e tutto il tavolo di lavoro sull’Enoturismo. Ringrazio anche gli amici e collaboratori che hanno lavorato con me a questo progetto ai tempi della mia presidenza nazionale del Movimento Turismo del Vino: Maurizio Pescari, Matteo Lucchini, e Simone Velasco e Benny Lonardi di Ispropress per il sostegno amichevole e fattivo.

Ringrazio l’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia Fabio Rolfi per l’attenzione a questo tema, e credo che nelle prossime settimane dovremo lavorare molto per mettere le aziende nelle condizioni di sviluppare da subito e al meglio queste attività.

Nei prossimi mesi tutti noi vignaioli del Movimento Turismo del Vino lombardo, che da sempre lavoriamo per diffondere la valenza culturale, la conoscenza e la consapevolezza del vino, e l’accoglienza nelle aziende come opportunità offerta a voi appassionati e curiosi visitatori, potremo organizzare sempre meglio le nostre proposte e le nostre offerte: restate sintonizzati con noi, per scoprire progressivamente le novità.

Perché i prossimi mesi diventeranno davvero quelli delle “Cantine aperte tutto l’anno”.







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