La trattativa per riportare Fiorello in Rai doveva restare riservata, questo non è avvenuto e Fiorello pare sia su tutte le furie. Oltretutto lo showman avrebbe dovuto prendere il posto di Fabio Fazio, che peraltro non ha intenzione di spostarsi da dove sta nonostante le voci insistenti su un suo passaggio a Rai2.

Fiorello
Fiorello

Scrive Michela Tamburrino sulla Stampa: «Ma vai a spiegare un domani ai contribuenti che Fazio è stato crocefisso per un problema di compensi troppo alti e che al suo posto va uno showman, bravissimo e irresistibile, che però prende 17.000 euro a clip di due minuti, 100.000 euro a puntata di seconda serata più compensi extra per radio e il restante conteggiato a parte. Scoppierebbe una polemica senza fine con Fazio automaticamente martire Rai. Se ne parlerà oggi nel corso del Cda straordinario convocato da quattro consiglieri appunto per parlare della soppressione di tre puntate di Che fuori tempo che fa».



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Giorgio Dell'Arti
Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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