Dei danni economici della globalizzazione, esaltata e favorita dagli ecumenismi religiosi (soprattutto cattolici) e dagli universalismi politici (soprattutto comunisti), mi sono occupato più volte. In sintesi, e in modo molto semplificato ripeto:

  • I principi del liberalismo, applicati in un mondo globalizzato si sono rivelati deleteri per i Paesi di più evoluta democrazia e utili e vantaggiosi per gli Stati fortemente autoritari (spesso ex tirannici).
  • I secondi, infatti, hanno potuto realizzare prodotti più competitivi, rispetto ai manufatti dei primi, perché hanno potuto imporre, in maniera costrittiva e ineludibile, bassi costi alla mano d’opera.

Per effetto di ciò, i Paesi dell’Occidente liberal-democratico, sono scesi repentinamente dalla vetta degli Stati a più alto p.i.l. e precipitati verso il basso. Della situazione, creatasi soprattutto in America e in Europa, hanno approfittato gli Istituti finanziari che hanno visto crescere, per le difficoltà incontrate dalle imprese, il volume dei loro affari. L’accresciuto bisogno di crediti (mutui bancari), infatti, da parte di imprese divenute claudicanti (e ancora orientate a evitare di “delocalizzare” i loro opifici in paesi a basso costo di mano d’opera) ha rappresentato una “manna” per l’apparato produttivo di denaro fondato sul denaro.

In altre parole, nelle liberal-democrazie si è imposta una versione finanziaria e monetaria del capitalismo che ha dato tanto potere alle centrali di Wall Street e della City da determinare i seguenti effetti nocivi sui Paesi ancora legati alla produzione dell’industria manifatturiera:
a) Forte condizionamento del potere politico attraverso il possesso acquisito con finanziamenti (di sostegno o creditizi) del sistema mass-mediatico tradizionale (stampa e radio televisione);
b) Maggiori difficoltà create all’industria con il sostegno dato a movimenti ecologici (altrimenti detti ambientalisti) volti ad attribuire la responsabilità dei mutamenti climatici da sempre presenti sul Pianeta per effetto di movimenti cosmici, al fumo delle ciminiere degli opifici produttivi;
c) Ostacoli agli investimenti industriali con misure dichiarate di contenimento del debito pubblico e di austerità.

La reazione a tale stato di cose è stata diversa nei Paesi anglosassoni rispetto agli altri. La Gran Bretagna, individuando nei tecnocrati di Bruxelles l’ostacolo alla propria crescita economica, sta tentando disperatamente di uscire in modo conveniente dall’Unione Europea, portando a compimento, tra infinite difficoltà (provenienti soprattutto dai laburisti, sostenitori, come tutta la gauche mondiale del potere finanziario) il percorso della Brexit. Gli Stati Uniti d’America, più liberi da condizionamenti esterni rispetto agli Stati membri dell’Unione Europea, hanno cercato e trovato, con l’elezione di Donald Trump, la strada per sottrarsi all’ipoteca delle centrali finanziarie e dell’industria delle armi attraverso:
a) La revisione dei principi liberali sul libero scambio delle merci e degli esseri umani, ripristinando dazi doganali volti a impedire forme scorrette di competitività e tentando di evitare il traffico di nuovi schiavi chiudendo le proprie frontiere nonchè le delocalizzazioni dannose per la propria economia;
b) Il ritiro delle truppe statunitensi dai “luoghi caldi” del Pianeta (idest, in primis: Medio-Oriente) dove la presenza di potenze occidentali si è rivelata più utile ad alimentare i focolai di guerra (con l’evidente interesse e vantaggio dei fabbricanti d’armi e dei finanziatori di sette e contro-sette religiose) che non a spegnerli (lo scontro è divenuto permanente).
Detto questo, devo aggiungere che ho sempre tralasciato di occuparmi degli effetti umani di un fenomeno collaterale alla globalizzazione ma con essa, in vario modo, connesso che è quello del sovraffollamento del Pianeta.

In verità, alle origini storiche di tale cancrena per gli abitanti della Terra, vi sono l’insegnamento dei religiosi e il virilismo combattivo dei militari: gli uni e gli altri desiderosi di irrobustire e incrementare l’esercito dei propri proseliti e seguaci per vincere le loro battaglie, rispettivamente, contro gli infedeli o i nemici da sconfiggere e sottomettere.
Insieme alla globalizzazione che ha segnato l’annullamento dei confini nazionali, il sovraffollamento ha contribuito alla perdita della complessa e varia identità degli individui.
Fino a quando questi ultimi facevano parte di una comunità organizzata da essi stessi creata, con giustificato orgoglio, e regolata con principi e norme di comportamento ritenute utili a una pacifica, tranquilla e civile convivenza sociale, la vita collettiva, pur con le scosse dovute a persone anomale (sempre esistite e non evitabili, se non con il ricorso a un rigore inflessibile e privo di perdonismi) scorreva su binari prevedibili. E ciò soprattutto per la riconoscibilità, individuabilità, stimabilità o disprezzabilità dei membri di una polis a dimensioni comunque circoscritte anche se di ampio raggio.

Il sovraffolamento (con il sostegno degli effetti della globalizzazione) ha sostituito a una “umanità di persone” una “massa di anonimi”. A una somma riconoscibile di individui con proprie fattezze ha contrapposto una moltitudine di “maschere” che grazie al camuffamento riesce a esprimere tutta l’aggressività e la violenza di cui sono capaci gli esseri umani quando diventano “branco”.

sovraffollamento
sovraffollamento

Un film uscito di recente di Todd Phillips (Jokercon Joacquin Phoenix e Robert De Niro), discontinuo, disarmonico per l’incompatibilità tra una prima parte (noiosa e ripetitiva) privata, soggettiva e soprattutto confinata entro i limiti di due personali e familiari pazzie e una seconda parte plurale e corale (straordinaria e travolgente per la forza delle immagini delle scene finali, veramente apocalittiche), non saldata con la prima da un’azione politica rivolta alle masse dal figlio pazzo (che non è né un Hitler e nemmeno un Masaniello) mostra con grande efficacia di che cosa possa essere capace un’umanità con le maschere dell’anonimato fornite dal sovraffollamento e dalla globalizzazione.

Combattere questi due mali, figli di un facile universalismo, ancora purtroppo perseguito, per il sovraffollamento, dai fanatici della fidelismo religioso (i condottieri militari hanno ceduto, ormai, il loro potere a fabbricanti di armi che possono anche fare a meno di loro, oltre che di truppe numerose), e, nella globalizzazione, dai banchieri desiderosi di divenere divenire ancora più ricchi, è divenuto un mustnon più eludibile.

I Paesi Anglosassoni ci stanno dando l’esempio. Per gli Eurocontinentali liberarsi dal fardello di duemila anni senza neppure l’ombra di un pensiero libero e incondizionato sarà più difficile. Ciò, però, non significa che sia inutile esprimere le proprie idee per salvare il salvabile: che, magari… arriverà solo nel quarto millennio!


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Luigi Mazzella
- Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale - Ex Ministro per la Funzione Pubblica - Avvocato Generale dello Stato emerito - Scrittore e giornalista ATTIVITA’ SVOLTE: 1 – Direzione di pubbliche istituzioni nazionali e regionali svolta in modo autonomo: a) Commissario Straordinario alla Gestione Autonoma dei Concerti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1974 al 1978 (nominato dal Ministro dello Spettacolo On. Adolfo SARTI). b) Commissario Governativo dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio d’Amico” dal 1979 al 1986 (nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione Sen. Giovanni SPADOLINI). c) Commissario Straordinario dell’IDISU (poi ADISU) Università di Tor Vergata di Roma, dal 1993 al 1997, nominato dalla Regione Lazio. d) Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Nazionale del Lavoro – Sezione Autonoma di Credito Cinematografico (SACC) dal 1984 al 1990. e) Vice Presidente del Consiglio Direttivo dell’Accademia Filarmonica Romana, plurisecolare istituzione musicale di rilevanza nazionale. f) Membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Autonomo “La Biennale di Venezia” per due mandati consecutivi. 2 – Incarichi direttivi in Gabinetti Ministeriali: a) Vice Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1970 al 1973 (Vice Capo di Gabinetto). b) Ministero dei lavori pubblici dal 1973 al 1975 (Capo dell’Ufficio Legislativo). c) Ministero della difesa dal 1979 al 1983 (Consigliere Giuridico del Ministro). d) Ministero per il turismo e lo spettacolo dal 1983 al 1985 (Capo di Gabinetto). e) Ministero dell’ambiente dal 1986 al 1987 (Capo di Gabinetto) f) Ministero delle aree urbane dal 1987 al 1993 (Capo di Gabinetto). 3 – Attività svolte in organismi internazionali e altri organismi interni: a) Membro del Comitato per i Pubblici Appalti della allora CEE a Bruxelles dal 1973 al 1975. b) Membro del Comitato Giuridico dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO-OACI) a Montreal dal 1983 al 1985. c) Membro del Comitato per gli Affari Urbani dell’OCSE a Parigi dal 1987 al 1993. d) Membro della delegazione della Cassa per il Mezzogiorno dal 1973 al 1975. e) Membro del Consiglio Superiore delle Forze Armate dal 1981 al 2002. f) Membro del Consiglio di Amministrazione dei Monopoli di Stato. g) Giudice della Commissione Tributaria Centrale dal 1992 al 2002. 4 – Attività ulteriori: a) Presidente o Membro di Commissioni di studio istituite dalla Pubblica Amministrazione (Commissione Giannini per il riordino delle forze armate, Commissione per la rilocalizzazione dei Ministeri in Roma Capitale ed altre). b) Presidente o Membro di commissioni di esame (Avvocatura dello Stato, INPS ed altre). c) Autore di saggi ed articoli su riviste giuridiche (Rassegna dell’Avvocatura dello Stato e numerose altre) e su riviste di studi politici e di cultura (“Specchio Economico”, “Politica e Mezzogiorno” “Minerva” ed altre). d) E’ iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti (Ordine interregionale del Lazio e del Molise) dal 1992. 5 – Onorificenze: a) Cavaliere di Gran Croce – Ordine al Merito della Repubblica Italiana – data di conferimento 28 gennaio 2002 b) Cavaliere di Gran Croce al Merito dell’Ordine Sovrano Militare di Malta c) Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana. d) Salernitano illustre – Camera di Commercio di Salerno e) Cittadino Onorario di Eboli - Amministrazione Comunale f) Insignito del Premio Capalbio “per lo stile nel Governo”6 – Autore di libri: A) SAGGI SOCIO-POLITICI 1. "Cinquanta proposte di buon governo” - Marsilio Editore - 1992; 2. “L’irresistibile vento dell’ovest” - Menzione speciale al Premio Internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti”; Minerva Editrice - 2001; 3. “Recondite armonie di riforme diverse” - Premio Presidente Provincia Salerno al premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” - Maggioli Editore - 2004; 4. “Le utopie possibili. Bel Paese e Buon Governo” - Premio alla carriera al Premio internazionale di saggistica “Salvatore Valitutti” 2005 - Maggioli Editore - 2005; 5. “Le probabilità ragionevoli” - 2006; 6. “La passione della ragione” - Avagliano Editore - 2008; 7. “Dall’impegno al distacco” - Avagliano Editore - 2007; 8. “Casta Italia” - Avagliano Editore - 2009; 9. “Nessun dorma” - Avagliano Editore - 2010; 10. “Le luci spente dell’illuminismo” - Avagliano Editore - 2010; 11. “La forza e la frode” –Avagliano Editore 2012 12. “Il dispotismo indulgente” – Avagliano Editore - 2013 13. “EUROCRASH – Cinquanta ipotesi d’incerto futuro” – Curcio Editore 2014 14. “Debole di costituzione” – Editore Mondadori 2014 15. “Europa mia, benché il parlar sia indarno” Avagliano Editore, 2017 16. " Il decennio nero degli Italiani – Dal Porcellum al Rosatellum – Avagliano 2018 17. "Elogio del pensiero libero – Genesi Editrice 2019 B) SAGGI CINEMATOGRAFICI 18. “Il bello nel cinema” - Saggi di estetica cinematografica - Seam Editrice - 2000; 19. “Il Leone e gli Oscar” - Saggi di estetica cinematografica - Eagle Pictures editrice - 2001; 20, “Fermo immagine” - Saggi di estetica cinematografica- Premio al Festival Cinematografico di Salerno - Minerva editrice - 2001; 21. “Il cinema tra irrisione e riflessione” – critiche cinematografiche -Avagliano Editore, 2011. 22. “Voce fuori campo” – critiche cinematografiche – Avagliano Editore 2014. 23. “L’Orso e la Palma” – Istituto culturale del Mezzogiorno. 217 24. “50 film da rivedere” – Istituto Culturale del Mezzogiorno - 2018 25. "Federico Fellini- realista e visionario – Ist.Cult.Mezzogiorno 2019C) NARRATIVA E POESIA 26. “Un gioco malandrino di finestre e balconi” - Romanzo - Premio Speciale Grinzane Cavour Cesare Pavese - Avagliano Editore - 2006; 27. “Il Chiodo nella sabbia” - Romanzo – Menzione speciale al Premio Roma - Avagliano Editore - 2008; 28. “La baia del dubbio” - Romanzo – Premio per la narrativa del Centro di psicologia Salvatore Valitutti di Salerno - Avagliano Editore - 2009; 29. “La verità dietro l’angolo – Romanzo – Premio speciale Capri 2011 - Avagliano Editore - 2011 30. “I pazzi e le smorfie” – Versi e Aforismi – 3 Edizione - Genesi Editrice 2011 31. “La Grimpeuse – Confessioni di una rampante” – Genesi editrice - 2013 32. “Grigio senza sfumature” – Romanzo – Avagliano Editore 2014 33. “ In fuga dall’intimità” – Romanzo – Avagliano Editore 2015. 34. “Canzoniere satirico” – Versi e Aforismi – Genesi Editrice 2015. 35. “Vissi d’arte” – Romanzo – Avagliano Editore 2018 36. “Fake-off” – Romanzo – Avagliano Editore 2919 37. “Tutti promossi a fine-anno” 38. “L’albero dell’ignoranza” Romanzo (in prep.)

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