Il Giro d’Italia del 2020 partirà da Budapest

Il Giro d’Italia del 2020 partirà da Budapest. «Con gli amici ungheresi faremo un grande lavoro», dice il direttore Mauro Vegni. «E gli amici ungheresi, vestiti a festa, annuiscono. “Una notizia storica — gongola Mariusz Revesz, segretario del governo per il programma Ungheria attiva —, un’enorme opportunità per promuovere in mondovisione il nostro Paese”.  Gli organizzatori di Belfast, grande partenza 2014, confermano: per ogni euro speso nella corsa più bella del mondo, ne tornano indietro (almeno) due. «Un orgoglio — conferma la fascinosa ministro dello Sport, Tunde Szabo —, la promozione dello sport e della nostra ricchezza culturale avrà effetti a lungo termine».

Giro d'Italia
Giro d’Italia

Ospitare il Giro, insomma, è un affare e non c’è da stupirsi se Budapest ha festeggiato la vittoria su Marsiglia come un gol al Mondiale. Ma il business è anche del Giro, la cui promozione in Ungheria comincerà già quest’anno dalla crono di Bologna in poi: «Ne trarremo entrambi vantaggio» chiosa l’ad di Rcs Sport Paolo Bellino […] L’Ungheria promette forti investimenti sullo sport nei prossimi tre anni (Mondiali di scherma e Coppa Cev di volley donne 2019, Europei di nuoto e pallanuoto 2020 più quattro partite degli Europei di calcio itineranti, apertura di tre velodromi)» [Piccardi, CdS]

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Giorgio Dell'Arti
Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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