Indiscrezione: «È stato Bannon a volere Conte premier»

Nel suo fondo di stamattina, Alessandro Sallusti cita un passaggio dell’ultimo libro di Michael Wolff Assedio, fuoco su Trump (Rizzoli) secondo il quale l’idea di un premier terzo tra Salvini e Di Maio fu di Steve Bannon, già capo della strategia elettorale di Trump e leader di Alt Right (alternativa di destra) il movimento politico ultra conservatore, antiliberista e sovranista che coniò il motto First America, Prima l’America.

L’aut aut di Conte: un accordo o mi dimetto

Ecco il brano in questione: «Nella primavera del 2018 Bannon aveva operato dietro le quinte anche in Italia dove la certezza, all’atto pratico, era una sola: la composizione dell’elettorato, frammentato e di parte, finiva sempre per regalare la vittoria a qualche inefficace e abborracciata coalizione di centro. Bannon si era fatto amico però Matteo Salvini, il leader della Lega, passata su posizioni di destra di orientamento nazionalista. Usciti i risultati delle elezioni di marzo, da cui come prevedibile non era emersa alcuna maggioranza, Bannon prese il primo aereo per la Penisola dove contribuì a negoziare un accordo tra la Lega e il movimento Cinque Stelle, un partito populista di sinistra con alcune forti tendenze di destra. Bannon sconsigliò a Salvini e a Luigi Di Maio di puntare all’incarico di presidente del Consiglio: conveniva mettersi d’accordo su un premier di facciata. Detto fatto! Bannon aveva realizzato la perfetta fusione dell’estrema destra con l’estrema sinistra» [Giornale].



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Giorgio Dell'Arti
Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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