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giovedì 26 Novembre 2020

Notizie e curiosità dal mondo Jannik Sinner, la giovane promessa italiana entra nella storia del tennis

Jannik Sinner, la giovane promessa italiana entra nella storia del tennis

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Rassegna stampa dal 9 al 15 novembre

Una vittoria italiana nel mondo del tennis vede primeggiare sul podio Jannik Sinner  19 enne di Bolzano, vincitore del suo primo torneo Atp. Il ragazzo si è aggiudicato l’Open di Sofia nell’ultimo torneo della stagione Atp 250, battendo il suo rivale canadese Vesek Pospisil con un punteggio di 6-4,3-6,7-6.

La sua vittoria supera il record precedente dell’italiano Claudio Pistolesi nel 1987. Un successo grandioso che gli permetterà di far parte per la prima volta dei top 40 aggiudicandosi il 37 esimo posto del ranking mondiale.

Sinner conquista il primo premio della sua giovanissima carriera diventando il 26 esimo tennista italiano a vincere un titolo, portando a 68 il numero dei trofei sollevati da tennisti italiani.

COVID IN SVEZIA

La pandemia non risparmia nessuno e procede anche in Svezia, unico paese al mondo a non prevedere nessuna forma di lockdown.

I migliaia di contagi al giorno e una curva epidemiologica in salita spingono il governo ad agire. Il premier Lofven afferma che “tutti gli indicatori vanno nella direzione sbagliata, il tasso di mortalità dei casi in Svezia  è almeno tre volte quello della Norvegia e della Danimarca”.

A Stoccolma la curva epidemiologica continua a crescere senza precedenti. Secondo quanto riporta il Guardian, i pazienti ricoverati negli ospedali sono aumentati del 60% rispetto alla settimana scorsa e per le autorità sanitarie la situazione si prospetta molto grave.

Secondo i dati del Centro Europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) è l’accelerazione più alta in Europa.

Una linea sempre troppo morbida quella adottata dal governo svedese che oggi si trova a fare i conti con vittime e realtà cercando in tutti i modi di correre ai ripari.

Per contenere le infezioni il governo ha deciso di vietare la vendita di alcol nei bar, ristoranti e nightclub dopo le 22 dal 20 novembre  fino al febbraio 2021.

STATI UNITI

Dopo la vittoria di Joe Biden alle presidenziali americane continua a far rumore l’accusa lanciata da Donald Trump sulle irregolarità elettorali che hanno visto trionfare il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Il 12 novembre l’ Agenzia per la cibersicurezza e la sicurezza delle infrastrutture (Cisa), che dipende dal dipartimento della sicurezza interna, ha affermato  che le elezioni presidenziali del 2020 “sono state le più sicure  nella storia degli Stati Uniti e che non è emersa nessuna irregolarità”.

L’ex presidente Barack Obama in un’intervista alla Cbs ha affermato che il rifiuto di Donald Trump di accettare la sconfitta ” rischia di minare la democrazia statunitense”.

LIBIA

L’Organizzazione Internazionale per le migrazioni, il 12 novembre ha reso pubblica la morte di 74 persone avvenuta in un naufragio al largo di Homs, una città portuale nel nord ovest del paese. Dall’inizio del 2020 nelle acque del Mediterraneo  hanno perso la vita almeno novecento persone con la speranza di raggiungere l’Europa.

MESSICO

Da quanto riporta il quotidiano locale El Heraldo de Tabasco, le violenti inondazioni avvenute in Messico in questa settimana, soprattutto nella zona sud-orientale, hanno causato ingenti danni strutturali ma anche una pericolosa invasione di coccodrilli nella capitale, a Villahermosa.

Rettili molto pericolosi che vivono nei fiumi della regione, come spiega il quotidiano, che con lo straripamento del Rio Grijalva che attraversa Villahermosa, sono apparsi per le strade della città generando panico e terrore fra gli abitanti del luogo.

I coccodrilli possono raggiungere circa tre metri di lunghezza e la loro ferocia mortale terrorizza gli abitanti che non hanno potuto abbandonare le loro case nonostante gli allagamenti e sono costretti ad addentrarsi nelle acque che scorrono fra le vie  per cercare del cibo e qualsiasi forma di sostentamento.

IRAN- TEHERAN

Alcune fonti dell’intelligence citate dal New York Times affermano la morte del numero due di al-Qaeda, Abdullah Ahmed Abdullah, alias Abu Muhammad al-Masri, ucciso il 7 agosto nella capitale iraniana Teheran insieme alla figlia Miriam da  agenti israeliani per conto degli Usa.

Secondo una ricostruzione l’ assassinio è avvenuto in una strada di Teheran per conto di due uomini  a bordo di una moto. Al- Qaeda non ha ancora annunciato la morte del 58 enne. L’Fbi aveva offerto 10 milioni di dollari per la sua cattura.

La scelta del 7 agosto non è una casualità. Il 7 agosto del 1998 sono state attaccate le ambasciate statunitensi in Kenya e in Tanzania riportando un bilancio di 224 morti. Al-Masri era stato accusato come “mente dell’attacco”.

INGHILTERRA

Muore a causa del Covid, Peter Sutcliffe, 74 anni, il noto squartatore dello Yorkshire che aveva ucciso 13 donne e ne aveva ferite altre 7. Un mostro che aveva seminato il terrore  per le vie di Londra, l’uomo più temuto del paese, il killer più efferato dai tempi di Jack lo Squartatore.

Agiva con armi da taglio e mazze, mutilando le sue vittime. La più giovane aveva solo 14 anni, venne attaccata a colpi di martello in testa ma fortunatamente riuscì a sopravvivere.

Fra il 1975 e il 1980 il caso Sutcliffe era il più noto in Inghilterra, in grado di impegnare una squadra di duecento agenti per il suo arresto. L’uomo è morto all’età di 74 anni, era malato da tempo ed era stato ricoverato in ospedale  dopo aver rifiutato le terapie per il Covid.

Soffriva di schizofrenia paranoide ed ha scontato parte della sua pena nell’ala di massima sicurezza di un ospedale. Il Primo Ministro Boris Johnson lo ha definito “una persona depravata e malvagia i cui crimini hanno provocato un dolore inimmaginabile al paese”.






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