21.3 C
Roma
martedì 29 Settembre 2020

In evidenza La Fed gioca d’attacco, la BCE solo in difesa

La Fed gioca d’attacco, la BCE solo in difesa

Autore del contenuto

Gli Usa vanno all’attacco, l’Europa, invece, sceglie l’attendismo e, per il momento, ha deciso di giocare solo in difesa.

Si potrebbe riassumere cosi’ il confronto a distanza che si e’ tenuto in questi giorni tra la Banca centrale americana (Fed) e quella europea (Bce).

A dar fuoco alle polveri e’ stata la Fed che,,nella sua ultima riunione di fine agosto,, ha dato una svolta ufficiale ed inattesa alla propria strategia di politica monetaria,.annunciando che d’ora in poi  il suo faro sarà il dato sulla disoccupazione e non più l’inflazione.

Insomma, le autorità monetarie americane, di fronte alla crisi economica portata dal Covid, abbandonano la linea ortodossa di una inflazione intorno al 2% in favore dell’obiettivo primario di stimolare l’occupazione e recuperare così i posti di lavoro perduti negli ultimi mesi.

L’annuncio americano ha scatenato subito la reazione dei mercati che hanno venduto il biglietto verde portando così ad un netto rafforzamento dell’euro. La moneta unica europea era gia’ in lento ma costante rialzo dal giugno scorso  ma, dopo l’annuncio della Fed, è arrivata a superare anche il tetto del rapporto di 1,20 contro il dollaro.

Gli economisti hanno subito cominciato a parlare di una guerra dei cambi, dichiarata dagli Usa per agevolare le proprie esportazioni e stimolare l’ economia, anche in vista (secondo i maligni) delle elezioni presidenziali di novembre e per mettere in difficoltà  la Germania già indebolita dagli effetti economici della pandemia e considerata una concorrente sleale dagli Usa perchè aiutata da una moneta sottovalutata rispetto alla propria forza.

La preoccupazione degli europei e’ emersa uffucialmente la scorsa settimana quando il membro del comitato esecutivo, della Bce  Philip Lane, ha detto: “Il cambio euro-dollaro conta”. Sembra  una dichiarazione ovvia ma per un esponente della Bce non lo e’, visto che la Banca centrale europea ufficialmente non fa politica dei cambi perche’ non e’ previsto dal suo statuto e, come sempre,  i tedeschi sono molto rigorosi su questo.

Tuttavia  l’apprezzamento del 6% dell’euro  sul dollaro registrato da giugno preoccupa non solo la Bce ma anche tutti gli economisti europei perche’, se l’euro arrivasse a salire ancora, le aree piu’ deboli dell’area euro sarebbero in grosse difficolta’.

Il Consiglio della Banca centrale europea,,nella riunione di oggi, si e’ invece limitato a confermare i livelli attuali dei tassi e la prosecuzione dei programmi d’acquisto di titoli (come il Pepp, il quantitative easing pandemico) ai livelli precedentemente definiti: 1.350 miliardi il valore del Pepp, che proseguirà almeno fino al giugno 2021 o “fino a quando la Bce non considererà l’emergenza da coronavirus terminata”. E 20 miliardi al mese il ritmo invece degli acquisti del vecchio Quantitative easing.

La Presidente della Bce  Christine Lagarde, in conferenza stampaha spiegato che “i dati economici nell’Eurozona indicano un forte rimbalzo dell’attività economica anche se il livello è più basso rispetto al periodo pre-pandemico”, ma “le prospettive della ripresa continuano  ad essere circondate da incertezze a causa dell’emergenza coronavirus”. Quanto al tema del  cambio euro-dollaro dopo la svolta Fed, ha detto che  è stato discusso nel board , pur non essendo il cambio un target della politica monetaria  della Bce. “Monitoreremo le variazioni del cambio euro -dollaro – ha aggiunto- per le implicazioni che puo’ avere sull’inflazione”.

Insomma, per ora la Bce sta ferma e si limita a lanciare un segnale verbale, dicendosi pronta ad eventuali mosse.

Bastera’ a convincere i mercati? Ieri, dopo le parole della Lagarde, l’euro si e’ rafforzato, fornendo le prime risposte a questo interrogativo. Se sara’ l’inizio di un rally sui cambi, la Bce sara’ costretta suo malgrado a fronteggiare la Fed a viso aperto.






Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici. Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!
Desidero inviare a Moondo una mia libera donazione (clicca e dona)



La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp
Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Iscriviti alla nostra newsletter gratuita

Rimani sempre aggiornato sugli ultimi approfondimenti.
Lascia il tuo indirizzo mail, seleziona i tuoi interessi e ricevi gratuitamente sulla tua casella di posta la prima pagina di Moondo con le notizie più interessanti selezionate per te.