È così, la vita è piena di finali.

I film finiscono. La scuola finisce. Il lavoro e le ferie finiscono.
Finisce il dolce che avevi mangiato a bocconcini per farlo durare di più. Finisce la serie che ti aveva appassionato tanto, finisce la carta igienica e te ne accorgi sempre troppo tardi.

Tutto finisce, figuriamoci se non possono finire le storie d’amore.
Ma porca miseria!!! La differenza la fa il vuoto, si il vuoto che lascia, perché non siamo mai preparati. Voglio dire, se inizio un film so che al massimo nel giro di un paio d’ore finirà. La scuola, le ferie sono contraddistinte da date, ci partiamo preparati, le date ci dicono quando inizieranno e quando finiranno lo sappiamo, punto. Il dolce ce l’hai lì davanti e ad ogni morso la realtà è sotto i tuoi occhi, sta per finire, ogni papilla deve gustarne il sapore e ti godi ogni momento. Eeeeh la carta igienica signori, era lì lì per finire ed ogni volta hai rimandato, sono dimenticanze, che per carità pagherai a caro prezzo, ma insomma recuperabili in quattro e quattr’otto.

Ma le storie d’amore no, quelle sono subdole, non ti avvisano, giocano sporco, innalzano le aspettative, i battiti e gli ormoni, ti fanno credere nel per sempre e poi… SBAM!!
Che poi se uno guardasse bene, le avvisaglie ci sarebbero pure, ma è tipico dell’innamoramento, ti chiude gli occhi o forse te li fa avere solo per una persona, un po’ come il rotolo di carta igienica, ti accorgi che sta per finire ma speri sempre che si riproduca in virtù di chissà quale magia.

Quando l’amore finisce non c’è magia che possa farlo rinascere, mi spiace per quanti pensavano che impegnandosi potesse invece accadere.

L’amore, quello vero intendo, non finisce.

L’amore privo di aspettative, quando non vuoi nulla in cambio, quando ti basta amare in maniera perfetta esseri imperfetti e corruttibili, infedeli e frangibili, ecco questo amore non penso possa finire, ma, non so voi, io non ne sono capace.

E allora le cose sono due:
Non avrò nessun grande amore nella mia restante vita oppure, oppure potrei viverlo come un film, no no non parlo di romanticherie e cose varie ma di tempi, il tempo che passi con la persona che hai incontrato è quello che hai… due ore? un giorno? Un weekend? Un mese? Ok mi basta e lo vivo.
Devo dargli delle date di inizio e fine per essere preparata? Ok, inizia oggi e finisce domani, ogni giorno, ancora e ancora… e me lo gusterò come il miglior dolce che abbia mai assaggiato assaporando ogni istante, accarezzando con attenzione ogni centimetro di pelle con la stessa cura con cui spello dal rotolo di carta igienica gli ultimi veli di carta attaccati.

Ecco, forse questo potrebbe attutire il dolore di una fine o forse potrà solo consolarci del fatto che pur sapendo che sarebbe potuto finire, abbiamo voluto amare lo stesso.


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Mariagrazia Censi
Sono Mariagrazia, ho 46 anni sono nata nel mese più bello dell'anno (E qui lascio decidere voi, perché tanto ognuno avrà il suo) ho due figlie, Allegra ed Emma, due bassotti, Romeo e Ugo e un ex marito. Credo di essere una persona come tante, vorrei una casa al mare, una in montagna, viaggiare almeno una volta al mese, mangiare senza ingrassare ed essere felice, spudoratamente felice. Ma, come la maggior parte di voi, ho una casa sola, faccio qualche viaggetto ogni tanto, quando mangio ingrasso e sono solo felice, per lo "spudoratamente" ci sto lavorando. Ps da oggi scriverò su questo magnifico giornale nella rubrica che mi è stata affidata, ora, secondo me, o sono stanchi e vogliono chiudere di già questa testata giornalistica oppure, forse, ciò che scriverò potrà strapparvi un sorriso o una riflessione, per me è già un successo. Ah dimenticavo il nome della rubrica è "Che poi, detto tra noi..."