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martedì 2 Marzo 2021

Notizie e curiosità dal mondo OMS: 294.000 casi di coronavirus in 24 ore

OMS: 294.000 casi di coronavirus in 24 ore

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Sono 294.000 i nuovi casi di coronavirus nel mondo nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia. Lo ha detto l’Organizzazione mondiale della sanità. Oltre 21 milioni di persone sono state contagiate dal Covid-19 e oltre 771.000 hanno perso la vita, stando ai dati della Johns Hopkins University. Il Paese con più vittime di coronavirus sono gli Stati Uniti dove sono morte 170.000 persone.

Un aumento dei contagi che riguarda anche il nostro Paese dove, in base al bollettino del 15 agosto in 24 ore si sono registrati altri 629 casi. Preoccupa la situazione in Spagna e Francia con più di 5mila e oltre 3mila nuovi contagi nell’ultimo giorno.

CINA

Il 16 agosto nello zoo della municipalità di Chongqing, nella Cina sud-occidentale, si è tenuta la festa di compleanno di una famosa “nonna panda” di nome Xinxing che ha compiuto 38 anni.
Per il panda gigante, che vive in buone condizioni fisiche ad eccezione di una occasionale ipertensione, è stata preparata una torta di compleanno ricoperta con il cibo che l’animale preferisce, come germogli di bambù, carote e angurie. Alla festa hanno partecipato oltre 100 fan del panda gigante.
Xinxing è il più antico panda gigante in cattività al mondo, la sua età equivale ad oltre 110 anni di un uomo. È nata nel 1982 nella natura della contea di Baoxing, nella provincia del Sichuan, dove nel 1869 il prete cattolico, zoologo e botanico francese Armand David scoprì la specie. Fu portata allo zoo di Chongqing all’età di un anno e alla fine dell’anno scorso era matriarca di un’enorme famiglia di 153 panda. I suoi figli sono sparsi in Cina e in altri Paesi e regioni tra cui Stati Uniti, Canada e Giappone.
Secondo Yin Yanqiang, direttore tecnico dello zoo, nel mondo non più di 30 panda giganti hanno vissuto oltre i 30 anni. Yin ha aggiunto che lo zoo ha effettuato un’osservazione completa ed esami fisici su Xinxing, misurando la sua pressione sanguigna e controllando la sua salute dentale ogni settimana.

STATI UNITI

E’ morto il fratello minore di Donald Trump, Robert. Era ricoverato in ospedale. Sono ancora sconosciute le cause del decesso.
A darne notizia il presidente degli Stati Uniti in una nota: “È con il cuore pesante che vi annuncio che il mio meraviglioso fratello, Robert, è morto stasera, in pace. Non era solo mio fratello – prosegue la nota – era il mio migliore amico. Mi mancherà moltissimo, ma ci rivedremo. Il suo ricordo vivrà nel mio cuore per sempre”. Donald Trump, 74 anni aveva fatto visita a suo fratello venerdì in un ospedale di New York, rimanendovi per circa 45 minuti. Secondo i media statunitensi, Robert Trump era gravemente malato. Il presidente Usa, parlando nei giorni scorsi con i giornalisti, aveva detto che il fratello stava “passando un periodo difficile”, senza fornire ulteriori dettagli. Sebbene molto meno famoso di suo fratello maggiore, Robert Trump, nato nel 1948, era stato a lungo parte integrante dell’impero immobiliare di famiglia ed era totalmente fedele, quasi devoto, al presidente al punto di portare in tribunale la nipote Mary Trump per cercare di impedire la pubblicazione di “Troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo”. Robert Trump non aveva esitato a definire “un disonore” il libro, che dipinge Donald Trump come il prodotto di una famiglia “tossica”. La figlia e consigliera di Donald Trump, Ivanka, ha scritto su Twitter: “Zio Robert, ti vogliamo bene. Sei nei nostri cuori e nelle nostre preghiere, sempre”.

MOSCA

Il ministro russo della Salute Mikhail Murashko ha definito come “assolutamente infondati” i dubbi di numerosi analisti sul nuovo vaccino russo contro il Covid, lo ‘Sputnik V’, già registrato in Russia e definito da Putin il primo al mondo nonostante la terza e ultima fase dei test clinici non sia ancora stata completata. “Sembra che i colleghi stranieri stiano sentendo lo specifico vantaggio competitivo del ritrovato russo e stiano cercando di esprimere certe opinioni assolutamente infondate”, ha affermato il ministro.

ISRAELE

Israele e gli Emirati Arabi Uniti si rincorrevano da tempo ma ora finalmente l’unione è ufficiale. Il 13 agosto l’annuncio della normalizzazione dei rapporti diplomatici tra i due paesi è stato ufficializzato da parte del loro principale intermediario, il presidente statunitense Donald Trump.

“Grande passo in avanti oggi! Accordo di pace storico tra i nostri due grandi amici, Israele ed Emirati Arabi Uniti”, si è compiaciuto Trump sul suo account Twitter, pubblicando contemporaneamente un comunicato stampa di Washington, Abu Dhabi e dello stato ebraico. “Questo storico passo avanti diplomatico farà progredire la pace nella regione del Medio Oriente e testimonia la diplomazia e la coraggiosa visione dei tre dirigenti”, si legge nel documento. Nel testo inoltre viene precisato che le delegazioni d’Israele e degli Emirati Arabi Uniti s’incontreranno nelle prossime settimane per firmare vari accordi bilaterali nei settori dell’investimento, della sicurezza, delle telecomunicazioni, della tecnologia e della cultura. L’accordo potrebbe inoltre facilitare l’accesso dei musulmani alla moschea di Al Aqsa nella città vecchia di Gerusalemme, permettendogli di raggiungere Tel Aviv direttamente da Abu Dhabi, hanno precisato i funzionari statunitensi citati dall’agenzia Reuters.

L’annuncio è stato poi confermato alcuni minuti dopo su Twitter da Mohamed bin Zayed, principe ereditario di Abu Dhabi e leader de facto degli Emirati Arabi Uniti. Bin Zayed ha dichiarato: “È stato concluso un accordo per mettere fine ai tentativi di annessione dei territori palestinesi da parte d’Israele”. Abu Dhabi sembra voler cercare di salvare capra e cavoli, per far tacere i detrattori che potrebbero accusarla di “tradire” la causa palestinese, storicamente centrale nella retorica araba.

AUSTRALIA

Ha salvato sua moglie dall’attacco di uno squalo bianco prendendolo a pugni in testa. È successo in Australia, dove la coppia stava facendo surf a largo di una spiaggia vicino a Port Macquarie, a circa 400 km a Nord di Sydney. A un certo punto uno squalo bianco di tre metri ha morso la donna alla gamba destra e a quel punto è intervenuto il marito il quale è saltato addosso allo squalo prendendolo a pugni. “L’uomo ha iniziato a picchiare l’animale fino a quando non l’ha lasciata”, ha spiegato la polizia in un comunicato.

“Lo squalo non intendeva lasciarla, allora il marito è intervenuto e, di fatto, è saltato sullo squalo e ha iniziato a colpirlo finché non l’ha mollata”, ha raccontato Steven Pearce, presidente del Salvataggio Surfisti dello Stato australiano, che ha definito l’impresa come “un incredibile atto di coraggio”. La donna ha subito gravi ferite alla coscia e al polpaccio ed è stata portata in elicottero in ospedale a Newcastle, dove è stata operata.






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