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martedì 11 Maggio 2021

Notizie e curiosità dal mondo USA 2020: un anno sull'ottovolante

USA 2020: un anno sull’ottovolante

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Ripercorriamo gli accadimenti più importanti di questo 2020 avvenuti negli Stati Uniti d’America.

Il 25 maggio a Minneapolis, una telefonata della polizia segnala che qualcuno ha usato una fattura contraffatta in un negozio della città.

Qualche ora dopo la chiamata si assiste, sotto gli occhi di tutti, ad un ufficiale di polizia bianco che brutalmente uccide con un ginocchio stretto sulla gola George Floyd, un afroamericano 46enne colpevole di essere nero.

L’agente Derek Chauvin aveva 18 denunce presentate contro di lui.

Insieme agli altri tre ufficiali MPD è stato licenziato.

Floyd era disarmato, ammanettato, supplicava solo di essere liberato con le sue uniche parole “ I CANT BREATHE!” “IO NON POSSO RESPIRARE!”

Il mattino seguente la polizia di stato si è schierata vicino al distretto dato in fiamme durante la notte dai manifestanti di George Floyd.

Mentre le fiamme ardevano durante la notte, la folla ha frantumato finestre e una recinzione per ottenere l’accesso al 3 distretto di polizia.

Hanno cantato il suo nome “George Floyd” “ I CANT BREATHE” per protestare la violenza dei vigliacchi.

Nel giugno 2020 sei membri dello staff di Donald Trump, nella manifestazione tenuta a Tulsa, in Oklahoma, si sono dimostrati positivi al coronavirus.

Poche ore prima dell’ arrivo del presidente, il direttore delle comunicazioni Trump Tim Murtaugh ha dichiarato che ” secondo i protocolli di sicurezza , il personale della campagna è testato  per Covid-19 prima degli eventi e che le procedure di quarantena sono state immediatamente implementate”.

NBA News ha riportato per la prima volta i risultati dei test positivi.

La campagna di Trump ha respinto le preoccupazioni sulla pandemia che sono comunque andate avanti con il rally programmato , nonostante il forte aumento di positivi in Oklahoma.

Sempre nello stesso mese La Nasa ha annunciato la volontà di ingaggiare una società privata per inviare un rover da golf cart alla superficie della Luna nel 2023 che vagherebbe per il polo sud lunare in cerca di acqua.

La mossa  arriva mentre l’ agenzia spaziale sta intensificando i suoi sforzi per riportare sulla superficie lunare entro il 2024.

L’ atterraggio del Rover Viper della Nasa avrebbe l’ obiettivo di aiutare l’ agenzia spaziale  a decidere quali regioni  dovrebbero esplorare gli astronauti e quanta acqua a sostegno della vita c’è sotto la superficie lunare.

La Nasa ha aggiudicato il contratto per un valore di quasi 200 milioni di dollari, a Astrobotic, una società con sede a Pitsburg.

A differenza della missione Apollo, in cui gli astronauti hanno visitato la Luna tornando poi a casa, questa volta la Nasa, come riporta il Washington Post, sta lavorando per creare una presenza permanente sotto un programma che si chiama Artemide.

Per anni si è creduto che la Luna fosse asciutta, ma un decennio fa la Nasa ha scoperto l’esistenza dell’ acqua sotto forma di ghiaccio, soprattutto nei crateri permanentemente in ombra nel polo sud della Luna.

L’ acqua non è importante solo per la vita come liquido , ma quando viene rotta nei suoi componenti , idrogeno e ossigeno , può essere utilizzata come aria per respirare.

Questi elementi potrebbero essere usati come carburante per missili , consentendo l’esplorazione nello spazio e su Marte per i più speranzosi.

Nel mese di luglio il rapper Kanye West si candida alla presidenza.

Lo fa con un messaggio sul suo profilo Twitter che conta quasi 30 milioni di followers, marito della celebre Kim Kardashian.

“Ora dobbiamo realizzare la promessa dell’ America fidandoci di Dio , unificando la nostra visione e costruendo il nostro futuro.Corro per la presidenza degli Stati Uniti.”

La candidatura ha ricevuto il sostegno dell’imprenditore Elon Musk ” hai il mio pieno sostegno” scrive il èpatron di Tesla.

Il 16 luglio La corte di giustizia dell’Unione Europea ha annullato il ” privacy shield”, l’accordo sul trasferimento e la protezione dei dati personali dei cittadini europei negli Stati Uniti.

Secondo i giudici ,il meccanismo di protezione sarebbe insufficiente.

All’origine della sentenza c’è la denuncia da parte di un cittadino austriaco, Max Schrems. Washington si è detta ” profondamente delusa” come riporta il giornale Internazionale.

Nell’agosto 2020 Steve Bannon, ex consigliere del presidente Donald Trump, viene arrestato e rilasciato su cauzione a New York con l’accusa di frode. Secondo la procura federale di Manhattan, Bannon si era appropriato illegalmente di centinaia di migliaia di dollari della campagna online di raccolta fondi “We build the wall”, che sosteneva la costruzione del muro alla frontiera messicana, il progetto chiave dell’amministrazione Trump.

Venerdì 2 agosto un incendio è divampato ad est di Los Angeles e senza controllo ha iniziato a bruciare la Cherry Valley.

Sono state evacuate 7.800 persone da quanto riferiscono i vigili del fuoco di Riverside.

Solo in una notte le fiamme hanno bruciato circa 12.000 acri, un accadimento senza controllo per i vigili del fuoco della zona.

Per mettere a riparo la popolazione sono stati istituiti dei centri di evacuazione presso gli hotel locali e alla Beaumont High School. La Cnn rassicura che tutte le misure d’ emergenza Covid-19 sono state applicate, come lo screening della temperatura, mascherine e distanziamento sociale.

Il presidente Donald Trump non si è risparmiato durante la sua candidatura, minacciando l’uso di Tik Tok e consentendo la sua vendita  solo se l’ App si fosse completamente  distaccata dalla Cina.

Il gigante della tecnologia  con sede a Washington Microsoft ha reso la dichiarazione  a seguito della conversazione tra il suo CEO Satya Nadella e Trump assicurando che tutti i dati privati degli utenti americani di Tik Tok rimarranno negli Stati Uniti.

I risultati negativi alla lotta al covid sono stati una falla evIdente per la campagna politica del presidente Trump, tanto che i suoi principali aiutanti hanno cercato di mettere in scena qualsiasi tattica di biasimo contro gli stati, affermando che le problematiche sui test del coronavirus e i casi in aumento non ero assolutamente una colpa del presidente, cercando cosi di contrastare i nuovi sondaggi che vedevano il fallimento della leadership  e delle prossime elezioni.

La nuova amministrazione ha spinto ad assolvere la responsabilità di Trump e ad accelerare l’attività economica incoraggiando le persone a tornare al lavoro seguendo la scommessa precedentemente giudicata in modo errato dal presidente per spingere gli stati che ora stanno soffrendo terribilmente a seguito della pandemia .

Tutto questo è stato accompagnato con l’ apertura delle scuole, ignorando ogni tipo di preoccupazione da parte di genitori e insegnanti.

Molti stati si sono lamentati sui ritardi dei test , ma dalle dichiarazioni alla CNN di Brett Giroir, lo zar dei test dell’ amministrazione , le disponibilità sono sempre risultate ottime per raggiungere gli obiettivi previsti.

Ad agosto sale la tensione e accadono forti scontri a Portland, in Oregon, tra sostenitori di Trump e le frange violente del movimento di «Black Lives Matter»: un morto. La polizia non ha immediatamente diffuso la versione ufficiale dei fatti.

La ricostruzione si basa su diverse testimonianze raccolte dai media. Sabato 29 agosto, intorno alle 20.30, si accese una rissa nella zona di downtown. Grida, minacce e poi uno sparo. Alcuni video girati con i telefonini inquadrano un uomo riverso sull’asfalto, davanti all’ingresso di un garage con un cappellino dei «Patriot Prayer», un’organizzazione di estrema destra fondata nel 2016 dal trentaseienne Joey Gibson per sostenere Donald Trump e «liberare i conservatori della Costa Ovest». Una tv locale riferisce che qualcuno ha visto un gruppetto di giovani avvicinarsi alla vittima. A un certo punto uno degli aggressori ha tirato fuori una pistola è avrebbe esploso un solo colpo, dopodiché ha nascosto l’arma, fuggendo a piedi.
Gli agenti sono arrivati quasi immediatamente, ma ormai non c’era più nulla da fare.

Una conclusione, forse inevitabile, in una giornata fuori controllo, con la città in balia di due fazioni bellicose e sempre più pericolosamente attrezzate. Bandiere americane, striscioni «pro Trump e Pence» hanno formato un lungo corteo e si sono diretti verso la tangenziale. A bordo dei veicoli si alternano supporter e inquietanti figure con giubbotti anti proiettile, bastoni, fucili a vernice, spray irritanti. Un’azione dimostrativa nella città che Trump ha indicato come l’esempio della resa dei democratici «agli anarchici, ai vandali e ai distruttori», senza alcuna distinzione con la stragrande maggioranza degli attivisti di Black Lives Matter.

I militanti che da tre mesi protestano contro gli abusi della polizia hanno atteso la carovana trumpiana sulle rampe di accesso all’autostrada. Insulti, slogan da una parte e dall’altra. Nessun incidente grave. Ma in serata una colonna motorizzata decide di entrare in città. I video mostrano i mezzi passare tra marciapiedi presidiati da dimostranti disarmati, ma anche da giovani con caschi, felpe nere, maschere anti-gas, bastoni, bottiglie. Un’altra sequenza di follia, dopo quella di Kenosha, in Wisconsin, dove il 26 agosto un fan diciassettenne di Trump aveva ucciso due manifestanti.
Il leader della Casa Bianca si è affacciato fin dalle 6 di domenica mattina su Twitter. Strabordante: oltre 60 messaggi tra post diretti e retweet: «Il grande scontro in corso a Portland non può essere inatteso dopo aver visto per 95 giorni l’incompetente sindaco ammettere di non avere alcuna idea di ciò che stava facendo. La popolazione di Portland non può reggere più a lungo, senza sicurezza. Il sindaco (il democratico Ted Wheleer ndr ) è uno stupido. Chiamate la Guardia nazionale». Poi un apprezzamento per la mobilitazione dei «Grandi Patrioti» e altre accuse di «debolezza» rivolte a Joe Biden e ai democratici, cui oppone lo slogan principe della sua campagna: law and order .

Mentre negli Usa continuano le proteste per George Floyd , il Washington Post riporta la notizia della morte di un 18 enne afroamericano.Il ragazzo è stato ucciso a Washington da un agente che lo aveva fermato per un controllo. Secondo il quotidiano il ragazzo, Deon Kay, è stato colpito da un proiettile ed è morto in ospedale.

Le forze dell’ordine in un comunicato hanno riferito che il 18enne “aveva brandito un’arma da fuoco”, ma fuori dalla stazione della polizia del 7th Disctrict della capitale esplodono le proteste. La vittima, riporta il Washington Post, aveva compiuto 18 anni lo scorso mese e viveva con la madre poco distante da dove è avvenuta la tragedia. La polizia ha affermato di aver risposto a una segnalazione su un uomo con una pistola e di aver trovato diverse persone dentro e intorno a un veicolo. Due di quelle persone erano scappate, uno di loro ha mostrato un’arma da fuoco e un ufficiale ha sparato in risposta colpendo Deon Kay al petto.

Nel mese di ottobre Donald Trump dopo aver contratto il Corona virus viene finalmemte dimesso.

Dalle sue prime dichiarazioni in un’ intervista a Fox ci tiene subito affermare che il suo stato di salute è buono, e oramai, non deve più rinchiudersi nello scantinato perchè sembra sia immunizzato.

Fiero di ciò che ha passato, afferma: “Sembra che sia immunizzato, non so per quanto: forse per un periodo lungo, forse per un periodo breve e forse per la vita. Nessuno lo sa con sicurezza ma sono immunizzato”, sottolinea il Presidente degli Stati Uniti Trump. Ma a poco più di tre settimane dal voto Joe Biden mantiene un vantaggio a due cifre su Donald Trump. Secondo un sondaggio di Washington Post-Abc, Biden in quel momento ha il 54% dei consensi a fronte del 42% di Trump. Il sondaggio riflette il voto popolare e non quello per la conquista dei 270 elettori necessari per la Casa Bianca.

Il 3 novembre 2020 dopo una lunga attesa di quattro giorni e a distanza di otto anni, Joe Biden torna alla Casa Bianca.

Non più nelle vesti di braccio destro di Obama, ma come punto di riferimento, svolta epocale per il futuro del paese, come il 46 esimo presidente degli Stati Uniti d’ America.

Al suo fianco per la prima volta ci sarà una vicepresidente donna, afroamericana, Kamala Harris.

Ex procuratrice  di San Francisco prima e della California poi, aveva già conquistato un seggio in Senato nel 2016, anno della vittoria di Trump, decidendo da subito di dichiarargli guerra.

Una coppia , quella di Kamala e Joe, formidabile, la più votata nella storia.

” Il lavoro davanti a noi sarà difficile ma vi prometto questo: sarò il presidente di tutti gli americani. Sono onorato che gli americani mi abbiano scelto come loro presidente” ha twittato Joe Biden

“Sarò un presidente che unisce e non un presidente che divide. Torniamo ad ascoltarci, siamo tutti americani.” Queste sono le parole di riconciliazione spese da Joe Biden nel suo discorso alla nazione.

Mentre Kamala Harris sale sul palco vestita di bianco accolta da un tifo da stadio, bandiere sventolanti e clacson impazziti, parla cosi alla nazione”Avete scelto la speranza, l’unità, la scienza e soprattutto la verità”

Il primi impegni di questa campagna vanno alla lotta alla pandemia, alla salute , ai migranti  e al clima.

“Non esistono Stati blu, rossi.Esistono gli Stati Uniti. Diamoci una possibilità aiutandoci l’uno con l’altro” dice Biden.

Trump nel frattempo non prende molto bene la sconfitta e afferma che la sua offensiva legale contro il risultato delle elezioni inizierà a breve, per assicurare che le leggi elettorali siano state rispettate e che venga eletto il vincitore legittimo. “Questa elezione è lungi dall’essere finita La vittoria di Joe Biden non è stata certificata in tutti gli Stati”.

Il 10 dicembre è stata eseguita a Terre Haute, nell’Indiana, la condanna di morte a Brandon Bernard, un 40 enne afroamericano accusato  per duplice omicidio nel 1999, in Texas.

L’uomo aveva solo 18 anni al momento del delitto. Vista la sua giovane età , il pentimento e la buona condotta negli anni, sono state raccolte circa cinquecentomila firme  con l’intento di bloccare l’esecuzione, ma il presidente Trump non ha considerato l’idea.

Si tratta della nona esecuzione federale da luglio, ed altre quattro sono previste prima della fine del mandato del presidente Trump , il 20 gennaio.

Dopo la vittoria di Joe Biden alle presidenziali americane continua a far rumore l’accusa lanciata da Donald Trump sulle irregolarità elettorali che hanno visto trionfare il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

L’ agenzia per la cibersicurezza e la sicurezza delle infrastrutture (Cisa), che dipende dal dipartimento della sicurezza interna, ha affermato  che” le elezioni presidenziali del 2020  sono state le più sicure  nella storia degli Stati Uniti e che non è emersa nessuna irregolarità”.

L’ex presidente Barack Obama in un’intervista alla Cbs ha affermato che il rifiuto di Donald Trump di accettare la sconfitta ” rischia di minare la democrazia statunitense”.

Dopo mesi dall’inizio della pandemia vengono ritrovati a New York centinaia di corpi senza vita ancora depositati in camion frigoriferi sul lungofiume di Brooklyn.

Persone a cui non è stato possibile rintracciare la famiglia o che per mancanza di denaro non ha potuto permettersi una dignitosa sepoltura.

650 cadaveri da Covid della scorsa primavera. Un’immagine disumana  che fa ancora i conti sulla gestione della prima ondata e che trema davanti all’ipotesi imminente di una seconda.

Le scuole pubbliche a dicembre  sono state finalmente chiuse per cercare di limitare i contagi e nuove restrizioni sono state affrontate”.

Nel dicembre 2020 la distribuzione del vaccino Moderna è  iniziata da poco negli Stati Uniti, come riferisce Operation Warp Speed, subito dopo l’ approvazione della Food and Drug Administration (FDA).

Gli Stati Uniti in questo momento sono gli unici ad avere la possibilità di usufrire di due diversi tipi di vaccino.

Momentaneamente non è stata imposta l’obbligatorietà vaccinale, ma i datori di lavoro potranno richiedere ai propri dipendenti di vaccinarsi, vietando cosi l’ accesso al lavoro in caso di rifiuto da parte dell’impiegato. Una modalità strategica di indurre la popolazione a sottoporsi comunque alla campagna di vaccinazione.

Con l’inizio del nuovo anno muore Samuel Little, l’uomo definito dall’FBI come il serial killer più prolifico nella storia degli Stati Uniti.

Come riporta la Bbc, Samuel è morto all’età di 80 anni in un ospedale della California.

Little stava scontando l’ergastolo per l’omicidio di tre donne, anche se l’uomo aveva confessato di averne uccise 93 tra il 1970 e il 2005.

Alcuni corpi non sono stati mai ritrovati, come testimonia l’FBI.

L’ex pugile agiva soprattutto nei confronti dei tossicodipendenti e di molte prostitute.

Picchiava duramente le vittime rendendole incoscienti e terminava il lavoro  strangolandole, senza necessariamente fare uso di armi.

Little è stato arrestato per droga nel 2012 ed è stato sottoposto al test del Dna, collegandolo così a tre omicidi irrisolti tra il 1987 e il 1989 nella contea di Los Angeles.






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