Alcune competenze importanti per l’identità e l’economia dell’Italia, ha scritto Stefano Rolando, non sono state assegnate ai nuovi commissari. Per esempio sono sparite la cultura, il patrimonio culturale, le industrie creative, persino la ricerca. E altro: dalle lettere individuali che la presidente Ursula von der Layen ha redatto e inviato a ciascun commissario si comprende che il grosso delle voci mancanti è stato assegnato alla signora Mariya Gabriel, bulgara, appartenente al gruppo dei Popolari, ma non c’è più traccia della competenza riguardante l’informazione ai cittadini.

Così come nel programma del nuovo governo manca qualsiasi cenno alla riforma delle anchilosate strutture economiche del Paese, prigioniero di uno Stato corporativo e di lobby straccione come quelle che gestiscono concessioni statali.

Quando affermiamo che è necessario ancorarsi ad un solido europeismo significa battersi perché la gestione Von der Layen – Lagarde sia capace di innovare le politiche europee e il governo Conte si dimostri all’altezza del compito che gli è stato assegnato dal Capo dello Stato.

nuovo Europeismo
E’ necessario costruire un nuovo Europeismo

Al di là di ogni formalismo tocca ai ministri dell’Economia, della Difesa, degli Esteri e degli Interni e al commissario Gentiloni determinare le trasformazioni necessarie e su queste costruire un largo consenso che tagli le ali alla protesta populista.

Se questo non avverrà il Bel Paese sarà un campo di battaglia elettorale fra due eserciti, che ci lasceranno un cumulo di macerie.  


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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