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sabato 19 Giugno 2021

Lettera da Barcellona: non c’è pace per la Città Comtal

Barcellona: non c’è pace per la Città Comtal

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Nelle ultime settimane si sono sommati diversi eventi nefasti, dai disastri della sindaca Colau, che sembra non riuscire più ad arginare le sue catastrofiche scelte in tema di viabilità e arredo urbano, tanto che si è creato un gruppo su Facebook, dal titolo “Anti- Colau la destructora de Barcelona” che evidentemente non necessita traduzione, alle elezioni per il rinnovo del Governo della Catalogna, che ha visto si, vincere i Socialisti di Pedro Sanchez con Salvador Illa, ex Ministro della Sanità del Governo di Madrid che si è dimesso proprio per presentarsi alle elezioni catalane e contrastare gli indipendentisti, ma ha anche visto lo strapotere dei due partiti indipendentisti, quello di sinistra l’ERC di Oriol Junqueras, condannato a 13 anni di carcere e quello di destra, J xCat con Laura Borras dato che il capo del partito, Carles Pudgdemont è attualmente “espatriato” per evitare le patrie galere, hanno la maggioranza, quindi ancora problemi per la Catalogna, se, del resto, i nazionalisti sono pigri e non escono di casa per andare a votare a differenza degli indipendentisti molto motivati, questo è…

Ma non bastava, è della scorsa settimana l’arresto di un quasi sconosciuto rapper, tale Pablo Hapel, arrestato per reati non correlati ai testi dei suoi pezzi che incitano alla violenza soprattutto contro la Corona. I facinorosi non aspettavano altro che questa occasione per ricominciare ad attaccare la polizia sia a Madrid ma in particolare a Barcellona, l’arresto infatti è avvenuto a LLeda, a pochi km dalla capitale catalana, quindi ancora una volta incendi di cassonetti e distruzione e saccheggi di vari negozi e banche. Molti gli infiltrati che fanno questo di mestiere, però certamente questi ultimi eventi non giovano alla ripresa della città che, a tutt’oggi, combatte con le unghie e con i denti per riprendere una parvenza di normalità pur nel rispetto di tutte le regole.






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