Con Camilla Elia continua il racconto di “Professione Donna”.

Camilla è una giovane ragazza del Sud, nata a Napoli classe 1995, frequenta il liceo classico Scotti ad Ischia convinta che al temine dei suoi studi l’attenda il lavoro in uno studio legale, insomma sembra che la strada sia segnata, il suo destino è quello di fare l’avvocato.

Poi la svolta: terminato il liceo insegue una sua passione, i dolci che aveva fin da piccola imparato a fare sotto la guida amorevole di sua nonna. Così invece che all’università Federico II DI Napoli la nostra giovane fanciulla decide di trasferirsi a Roma per frequentare un istituto professionale di pasticceria. Soltanto sette mesi e poi vari stage per imparare sul campo. Quando si sente pronta torna nella sua isola e si presenta all’hotel 5 stelle Miramare e Castello a Ischia Ponte, dove la assumono come apprendista.

Camilla Elia
Camilla Elia

E’ un successo e ci rimane per 3 anni. Ma non è soddisfatta del risultato ottenuto e decide di frequentare nel tempo libero una famosa pasticceria isolana per fare pratica sui grandi classici.

Ormai si sente pronta per tentare il grande salto e l’occasione gliela da il patron del Regina Isabella, il famoso hotel di Lacco Ameno dove fa la comis del pasticcere del ristorante stellato “Indaco”; una grande scuola dove, ancora una volta con una straordinaria umiltà, impara tantissime nuove cose di pasticceria moderna, e soprattutto impara a preparare i piatti con un innovativo ed originale design, ma per perfezionare la tecnica frequenta contemporaneamente un corso di cake design ed un corso sulla pasticceria moderna e sui lievitati con Luca Montersino.

Ora Camilla lavora come pastry chef al ristorante “al Fugà” del Parco Negombo, ma durante i mesi invernali, quando il parco è chiuso, gira per le scuole di pasticceria di mezza Europa perché, come diceva sua nonna, la vecchia a 90 anni ha sempre da imparare.


Piaciuto l'articolo?

Esprimi il tuo giudizio da 1 a 5 stelle

Media voti espressi / 5. Votanti:

Hai trovato interessante questo articolo...

Condividilo sui tuoi social network

Siamo spiacenti che il nostro articolo non ti sia piaciuto

Aiutaci a crescere e migliorare


La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp
Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici.
Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!


Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Avatar
Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome: