lunedì 15 Luglio 2024
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I repubblicani usano lo slogan “law and order” come loro inno di battaglia

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SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DI OGGI GIOVEDI 27 AGOSTO

Nota personale: faccio la stessa premessa di ieri e dell’altro ieri, e cioe’ che parte della prima pagina e’ dedicata al terzo giorno della convention repubblicana, ma faccio fatica a parlarne per il senso di nausea che mi da’ guardare la convention di sera in Tv e leggerne il mattino (oggi, adesso) sul giornale. E’  un condensato di tutto cio’ che e’ Trump: bugiarderia, sfrontatezza, presunzione, vanagloria….. Ai  suoi famigliari, amici e collaboratori, bisogna aggiungere il piu’ basso servilismo. A tratti quello che senti  sembra una parodia, “la parodia della convention repubblicana”, tanto quello che dicono e’ lontano dalla verita’ da noi tutti vissuta per quasi 4 anni. Mi limito quindi anche oggi (e probabilmente domani), scusandomene con i lettori, ai titoli e qualche passaggio preso direttamente dai discorsi e dai commenti del giornale.

–      I repubblicani usano lo slogan “law and order” come loro inno di battaglia. Gli USA soverchiati dalle bande. Attacchi a Biden su questioni di religione e sicurezza nazionale. I repubblicani hanno usato il terzo giorno della loro convention per amplificare l’allarme sulla violenza e l’illegalita’ sotto una guida democratica, cercando anche di sfruttare i disordini in Wisconsin, per conquistare i voti dei moderati riluttanti a concedere a Trump un secondo termine. Il partito ha fatto appello ai conservatori anche con attacchi sull’aborto e accuse che Biden e i suoi “sono cattolici solo di nome”. Il vice-presidente Vance, che in quattro anni non ha quasi mai aperto bocca, neppure come responsabile dell’unita’ operativa contro il coronavirus, nel suo discorso ha detto: “La settimana scorsa, Joe Biden non ha detto una parola sulla violenza e il caos che stanno fagocitando le citta’ in tutto il paese. Noi avremo “law and order” nelle strade di questo paese per ogni americano di ogni razza, fede e colore”. Poi: “L’america e’ la nazione dei miracoli, alludendo alla possibilita’ di un vaccino nei prossimi mesi e lodando Trump “per la piu’ grande mobilitazione nazionale dalla guerra mondiale”.  Molti altri discorsi tutti dello stesso genere.

–      Un “benvenuti” dopo tre anni di “state fuori”. Poco dopo essere stato eletto nel 2016, Trump proibi’ l’entrata nel paese agli immigranti dal Sudan. Ma martedi’ scorso, per figurare come pro-immigranti, ha invitato alla Casa Bianca cinque immigrati per una cerimonia di naturalizzazione andata in onda con grande fanfara durante la convention, con queste parole: “Diamo il benvenuto a cinque assolutamente incredibili nuovi membri nella nostra grande famiglia americana”. Giusto il contrario del suo abituale linguaggio xenofobico.

–      Il partito repubblicano ammonisce sul caos in Wisconsin. Incendi e saccheggi spingono gli indecisi vicino a Trump. Si tratta dei disordini, in maggioranza pacifici ma anche marginalmente violenti, conseguenti alla sparatoria della polizia su un nero disarmato che stava salendo in macchina. Cosa puo’ avere in testa un poliziotto che in questo momento di grave tensione razziale spara a un nero senza averne nessuna, ma proprio nessuna, necessita’?

–      Il governo apre un’investigazione sulla sparatoria della polizia, mentre Kenosha ribolle. Rilasciati nuovi dettagli. Ragazzo arrestato per la morte di un dimostrante. Il pubblico ministero ha annunciato un’investigazione sulla sparatoria della polizia a un  nero a Kenosha, Wisconsin, e su un ragazzo bianco che ha affrontato i dimostranti ammazzandone due. Le proteste si sono poi estese ad atleti impegnati delle squadre ufficiali di baseball.

–      Domande sul cambiamento del centro di controllo malattie riguardo ai test. Ricerca di chi ha preso la decisione. Il governo ha difeso le raccomandazioni del centro che le persone senza sintomi si astengano da essere testate, ma gli esperti non sono d’accordo e non capiscono da chi venga questa decisione. Si sospetta che venga da ambienti molto vicini a Trump .

PAGINE INTERNE

–      Brutti giorni per la metropolitana. L’agenzia preposta, la M.T.A., avverte che dovra’ tagliare il servizio di metro e bus del 40% se non ricevera’ un sussidio di 12 miliardi dal governo.

–      A Gaza il primo caso locale. Il contagio ha costretto Hamas, il gruppo militante che governa il territorio, a imporre il coprifuoco.

–      $ 1.000 di aiuto ai bambini. Un piano del New Jersey prevede di mettere da parte 1.000 dollari per ogni bambino alla nascita, per dar loro un aiuto quando compiono 18 anni.

–      Sentenza per un massacro. Un giudice neozelandese ha condannato all’ergastolo Brenton Tarrant  per il massacro di 51 persone nelle due sinagoghe di Christchurch.

–      Commedia nei parchi, no nei clubs. Stand Up New York organizza decine di shows all’aperto in tutta la citta’. Gli spettacoli, ancorche’ non legalmente autorizzati, offrono un’occasione di sfogo sia agli artisti che agli spettatori.

–      Le girlscoutshanno per la prima volta una nuova uniforme, con grandi tasche per grandi cellulari, disegnate da tre studenti del Fashion Institute of Technology.






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