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lunedì 8 Marzo 2021

Sfogliando il New York Times La recrudescenza del virus sopraffà gli stati, Washington si tira indietro

La recrudescenza del virus sopraffà gli stati, Washington si tira indietro

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SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 12/11/2020

PRIMA PAGINA

–      Mentre la recrudescenza del virus sopraffà gli stati, Washington si tira indietro. La lotta per le forniture di strumenti da’ la sensazione che “ e’ di nuovo marzo”. I numeri di nuovi contagi giornalieri (140.000) e di ricoveri in ospedale (65.368) hanno di nuovo superato i record precedenti,  la media dei morti supera i 1.000 al giorno. Non si e’ avuta nessuna dichiarazione significativa dal Presidente, tranne che per esprimere il suo risentimento che le buone notizie sul vaccino siano arrivate subito dopo le elezioni, e la commissione incaricata di gestire la pandemia, guidata da vice-presidente Pence e’ rimasta silenziosa. Le cose andavano “quasi” bene in marzo, ma gli esperti avevano previsto e avvertito di una sicura ripresa in autunno. Eppure la scarsezza di equipaggiamento per la protezione personale degli addetti e’ tornata, soprattutto negli ospedali rurali e nelle case di cura.

–      Milioni affrontano un duro anno nuovo mentre gli aiuti scadono. Almeno 13 milioni di disoccupati ricevono sussidi voluti dal governo per la pandemia, che andranno in scadenza a fine anno. Entrambi i partiti appoggiano un piano di rinnovo dei sussidi, ma il parlamento non e’ stato in grado di raggiungere un accordo in merito. E i disoccupati sono a rischio di sfratto e fame.

–      Trump prende a prestito le tattiche elettorali dagli autocrati. In molti paesi, dalla Bielorussia al Venezuela a vari stati in Africa come la Costa d’Avorio, le elezioni si svolgono piu’ o meno liberamente, ma i risultati, se  sono poi contro a chi e’ gia’ al potere, vengono denunciati come opera di traditori, criminali o sabotatori stranieri e quindi dichiarati invalidi. Rifiutandosi di accettare i risultati della scorsa settimana, Trump sta seguendo le stesse tattiche. Ma qui negli Stati Uniti le strutture democratiche dovrebbero essere in grado di resistere e avere la forza e i mezzi di far fuori chi adesso sta tentando di usurpare il potere.

–      Al comando del Pentagono, un fresco gruppo di fautori della linea dura. Trump ha nominato quattro suoi fedeli sostenitori di una linea politica dura con l’Iran a posti di comando del Pentagono. Non e’ chiaro se questi nuovi incaricati abbiano un piano comune sull’Iran. Ma la loro apparizione improvvisa e’ un cambiamento nelle gerarchie di personale civile al Pentagono mai successo prima.

–      Biden ha i suoi piani, ma la Georgia ha qualcosa da dire. Il gruppo incaricato della transizione sta preparando molte proposte su economia, sanita’, cambio climatico, tasse, sussidi ai disoccupati e altro, ma la possibilita’ di renderle operative dipende in gran parte dalla Georgia. Se le due ri-elezioni di gennaio in Georgia portassero il senato a una maggioranza democratica, l’iter delle nuove proposte ne sarebbe molto facilitato.Ma in caso contrario, Biden dovra’ “accontentarsi” di quello che puo’ fare con decreti esecutivi che non esigano la maggioranza del parlamento.

–      DISINFORMAZIONE: Un messaggio Twitter firmato #MaidenGate, senza offrire nessuna evidenza ne’ esempi verificabili, ha sparso la voce che nomi da nubili erano stati usati per rubare voti. Gli ufficiali statali incaricati dei controlli hanno confermato che non c’e’ nessuna prova e non ci sono state proteste.

PAGINE INTERNE

–      Una quantita’ di schede a Portorico. Circa 200 scatole di voti non contati sono emerse a Portorico, probabilmente cambiando i risultati di diverse gare locali.

–      Cigni, treni e automobili. Una signora scopre un cigno vivo ma incapace di muoversi sulla spiaggia di Jamaica Bay (una baia al confine fra New York City e Long Island) e riesce a trasportarlo prima a braccia, poi in treno poi in macchina fino a un posto di soccorso per animali malati a Manhattan. Totale, circa 45 chilometri.

–      “Zona gialla” a Staten Island (uno dei 5 quartieri da cui e’ fatta New York City). Il quartiere ha pasticciato con le restrizioni e altre misure di prevenzione, ma adesso ha il piu’ alto numero di test positivi della citta’.

–      Carri armati prima degli ospedali in Egitto. Il presidente Sisi aveva promesso un miglior sistema di sanita’. Ma il virus ha dimostrato che i militari vengono sempre prima.

–      Una parata di attori. La tradizionale parata di Macy’s per la festa del Thanksgiving non avra’ un pubblico dal vivo, ma avra’ rappresentazioni da attori di spettacoli di Broadway chiusi da marzo.

–      Dopo il voto, passiamo al mangiare. Sono aumentate le vendite di prodotti infusi di marijuana come caramelle, biscotti e cioccolatini per aiutarci a sopportare lo stress dei giorni delle elezioni.  






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