Pacelli / Sodano: se le nuove generazioni pensano che Hitler era un cantante rock e che le guerre siano roba da libri di storia…

Pacelli

Il Ministro dell’Interno On. Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di procedere ad un censimento dei nomadi. Questo nell’interesse dei loro bambini, al fine di accertare la ottemperanza da parte dei genitori, come di tutti i genitori dei bambini in età scolare, dell’obbligo di far loro frequentare la scuola. A proposito degli immigrati, lo stesso ministro aveva manifestato preoccupazioni analoghe: polizia agli sbarchi più o meno clandestini sulle coste italiane significherà anche tutelare i bambini, sinora esposti a tutti i pericoli spesso con poche speranze di sopravvivenza.

Sono dichiarazioni che esprimono una forte volontà di cambiamento. E’ dai tempi del lupo mannaro che nessuno dedicava tanta attenzione ai bambini! Ed è proprio per questa dimostrata sensibilità al problema che saranno certamente graditi all’On. Ministro alcuni modesti suggerimenti.

Sarebbe anzitutto opportuno istituire l’organizzazione della gioventù italiana della libertà (G. I. L.) della quale dovrebbero far parte tutti i bambini dai 6 anni in su, prima come figli del Po, per divenire poi giovani eridanei ed al compimento dei 18 anni avanguardisti del cambiamento.

La nuova organizzazione dovrebbe avere la finalità dello sviluppo fisico ed intellettuale dei giovani in base ad un programma di preparazione atletica e di mistica del cambiamento, con manifestazioni annuali ed esibizioni ginniche da svolgersi in tutta Italia il 4 marzo, proclamata Festa Nazionale del Cambiamento, con la contemporanea soppressione del 25 Aprile come festa nazionale. Potrebbero essere utili anche scambi culturali con il ku klux klan ed i naziskin al fine di fare tesoro della loro esperienza culturale. La nuova milizia volontaria per la sicurezza dei nomadi (M.V.S.N.) dovrebbe vigilare sull’attuazione del programma dopo aver ben chiarito che “chi tocca la milizia avrà del piombo”, come si affermava un tempo. Con queste giovani forze l’Italia potrà realizzare il proposito di “spezzare le reni”, non solo come preannunciato nel 1940 alla Grecia, ma a tutta l’Europa. Con molti auguri al Signor Ministro.

Sodano

E mentre il Salvini ministro del buon cuore organizza i bambini, la Casaleggio Store li fa divertire con i suoi burattini. Fa rima e fa anche soldi. E si signor professor Pacelli, lo sa che per la prima volta dopo tanti anni di sofferte perdite la Casaleggio Associati ha chiuso il suo bilancio con un significativo margine di profitto, ben 20.480 euri. A Lei potranno sembrare pochi, ma per chi è stato capace di inventare la miglior compagnia di burattini del teatrino politico d’Italia, sono più che sufficienti per aprire un nuovo Store nella Capitale. Tanto è vero che per procedere a questo nuovo investimento il Davide ha pensato bene di organizzare una serie di incontri conviviali con imprenditori della Capitale e dintorni raccogliendo un’altra manciata di soldi con il prezzo del menù.

Consulenza strategica e innovazione digitale serviranno certamente agli imprenditori romani che potranno sperimentare nella nuova sede della Casaleggio Associati anche una forma nuova di lobbing sulla piattaforma Rousseau: per esempio intervenire sulle nuove politiche di welfare suggerendo qualche nome per il mondo delle partecipate e del sottogoverno. E con questo contribuire al governo del cambiamento: dalla lottizzazione dei partiti della prima e seconda repubblica al latifondo delle stelle della terza.

E vissero felici e contenti. Se non fosse per quei dannati sovranisti e populisti della Lega. Mentre il solito Salvini continua imperterrito a minacciare fuoco e fiamme a tutti gli Stati e agli Scrittori che si permettono di criticarlo contando sul fatto che la terza e quarta generazione pensa che Hitler era un cantante rock e che le guerre sono roba da libri di storia, la commissione bilancio della Camera dei deputati ha eletto presidente quell’esimio economista antieuro che nel bel mezzo di una riunione per il contratto se ne uscì pubblicamente con l’idea di cambiare la governance del Monte dei Paschi di Siena con conseguente crollo del titolo in borsa. Qualche malalingua arrivò persino a dire che c’era puzza di agiottaggio!


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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