L’intenzione è quella di iscrivere questo tema nell’agenda della campagna elettorale europea perchè esso è un tema che può avere adeguate politiche di fronteggiamento solo connettendo Italia ed Europa. Si pensava di farne un evento più ampio, ma venerdi pomeriggio a Milano non si può abusare troppo del tempo delle persone.

Così si fanno emergere questioni (i nodi tematici sono molti e connessi). C’è chi si assume le responsabilità di un’agenda politica. C’è chi contribuisce con argomentazioni al tempo stesso professionali e civili. 

So che molti miei amici condividono la preoccupazione e condividono l’ìdea che su questa materia non abbia più senso o farne chiacchiera da bar o delegare agli specialisti. Sulle libertà di espressione serve controllo sociale, quindi convincimenti diffusi di ciò che serve e di ciò che si rischia.

A chi mi legge grazie se vorrà venire in Umanitaria Auditorium, Via san Barnaba 48, h. 17.00 di venerdi 17 maggio

E grazie se vorrà far circolare la locandina. 



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Stefano Rolando
Stefano Rolando è nato a Milano nel 1948, dove si è laureato in Scienze Politiche e specializzato alla Scuola di direzione aziendale della Bocconi. Tra vita e lavoro si è da sempre articolato tra Milano e Roma. E' professore universitario, di ruolo dal 2001 all’Università IULM di Milano dopo essere stato dirigente alla Rai e all'Olivetti; direttore generale dell'Istituto Luce, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Consiglio Regionale della Lombardia. Insegna Comunicazione pubblica e politica e Public Branding. Ha scritto molti libri sia su media e comunicazione che di storia, politica e questioni identitarie. Da giovanissimo è stato segretario dei giovani repubblicani a Milano, poi ha partecipato al nuovo corso socialista tra anni settanta e ottanta. Poi a lungo non appartenente. Più di recente ha lavorato sul civismo progressista (Milano e Lombardia) e su un progetto politico post-azionista in relazione al quale è parte della direzione nazionale di Più Europa.

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