Quando si dice che tutto fa notizia… e qualunque tipo di notizia! Solo che a occupare spazio e centinaia di articoli per settimane sono quelle del gossip senza attendibilità tanto da chiamarle truffa, invece fatti gravi, una volta passata la sensazionalità, nel giro di qualche giorno, lo strillo scende sempre più in basso fino a scomparire. Cambiate le esigenze morbose e curiose della gente? Forse! D’altronde è cambiato anche cosa indossano principesse inglesi o fidanzate dei fratelli, scegliendo outfit di Zara o H&M dalla spesa pazza di 50 euro! Certo che siamo al delirio del fake e della tolleranza. Siamo tutti considerati poco intelligenti (e sono buona) da farci credere a tutto e al contrario del niente?

Quando si dice "Tutto fa notizia"!
Quando si dice “Tutto fa notizia”! (pixabay.com)

La notizia, più è assurda e più fa “rumore”

Purtroppo nei fatti di cronaca come un bimbo di due anni ammazzato di botte per rabbia da un giovane padre in preda alla droga, la realtà è tangibile. Un padre la cui immagine (questo si visibile) sul social, è fatta di foto costruite con oggetti che inneggiano il lusso e, al contrario di altri, lui ha una voglia sfrenata di apparire ed esserci; questa di storia, starà qualche giorno sui siti e sulle prime pagine, poi priva di una trama a puntate, dichiarazioni e ospitate e conduttori con esclusive, non se ne parlerà più.

Così dello stupro di una giovane in discoteca dal branco, dello sciacallo che ruba il portafoglio a un uomo investito per strada e morente o della signora anziana uccisa in casa per rubarle i suoi risparmi, da una banda composta di ben sei persone, forse pensavano di non farcela? Ecco, a tutto questo e d’altro ci siamo talmente abituati da dare più attenzione a notizie assurde, degne di CSI o altra serie che indaga su persone e cose scomparse, misteriose, dall’identità virtuale, è sicuramente molto più ‘succulento’ scoprire qualcosa che non è mai esistito!

La differenza nel bimbo morto a Milano è che qui, i bambini ci sono veramente e ne sono rimasti altri cinque, dei sei, compreso l’ultimo in arrivo, e chissà cosa porteranno nel loro cuore, o se la loro mente riuscirà a comprendere il perché di una madre abbia permesso accadesse questo per paura e sottomissione.

Qui al contrario tutto è vero, il protagonista con un sacco di foto, un bimbo reale che muore, una casa occupata abusiva, in un quartiere che era più noto fino a qualche anno fa per i natali di Gaber e la sua canzone “Cerruti Gino”. Di certo il grande Gaber non avrebbe mai immaginato una Giambellino luogo e scenario di così tanta efferatezza, neanche per il peggior film dell’orrore.


Piaciuto l'articolo?

Esprimi il tuo giudizio da 1 a 5 stelle

Media voti espressi / 5. Votanti:

Hai trovato interessante questo articolo...

Condividilo sui tuoi social network

Siamo spiacenti che il nostro articolo non ti sia piaciuto

Aiutaci a crescere e migliorare


La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp
Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici.
Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!


Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Marina Perzy
Nasco a Milano ma Roma è la mia seconda città adottiva. Il mio grande amore resta la recitazione ma recitazione… ma è il talento per la conduzione che ho più sperimentato e mi ha fatto conoscere, sia tv che radio. Cresciuta con la scuola dei Grandi conduttori, attori, autori, registi. Amo scrivere, ho due libri in attivo e collaborazioni come giornalista con i principali media Tv e network radio. Ho portato format innovativi e intrattenimento ad un pubblico multi-canale, trasversale. Professionalmente inizio nel ’79 con un provino Rai negli studi Fiera 1 di Milano con Pippo Baudo che cercava comici per il suo sabato sera Secondo Voi. Tanti i talenti che spiccarono il volo da quel provino! Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Fioretta Mari e altri. Io vengo scelta per condurre, insieme al mitico Corrado, Domenica In. Per molti anni la Rai è la mia ‘casa’ lavorativa. L’esordio è con Enzo Tortora in Portobello ma è con Corrado che farò i programmi della Rai più importanti di quel periodo: Domenica In, Fantastico 3 con Raffaella Carrà, Gigi Sabani e Renato Zero; Gran Canal è lo show serale che mi vede nel ruolo di attrice in una compagnia teatrale insieme a Tullio Solenghi e Anna Mazzamauro in diretta tv. Ho condotto il primo FestivalBar di Canale 5 con Claudio Cecchetto, in altre edizioni parteciperò anche come cantante. Negli anni alterno la conduzione al Teatro e tanti programmi Rai fra i quali la celebre Domenica Sportiva, ma anche Uno Mattina, Italia & Estero, Detto tra noi, fino al più recente Trattative Riservate in onda per più stagioni sulla piattaforma Sky per Leonardo. La mia prerogativa è sperimentare nuovi format, mettermi in gioco, perchè amo sentirmi viva. Credo ed ho coscienza dei miei limiti ma so di aver sempre fatto buona televisione e radio, fiction, spettacoli, intrattenimento. Continuerò con l’ecletticità che mi contraddistingue a cercare sempre forme d’arte e di comunicazione che diano sfogo alla mia creatività, curiosità, che mi accompagnano da sempre insieme alla grande passione per il lavoro che ho da tutta una vita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome: