«Considerando il salario orario mensile (al netto dunque di ferie, tredicesima e quattordicesima), i minimi di tutti i contratti delle principali categorie (eccetto i bancari e pochi altri) sono sotto la soglia dei 9 euro immaginati da Di Maio per il cosiddetto salario minimo. Secondo i calcoli della Fondazione Di Vittorio, ad esempio, gli operai chimici percepiscono un minimo di 8,8 euro, i metalmeccanici di 7,58 e gli addetti dei supermarket di 7,64. Aggiungendo il salario differenziato (non il Tfr incassato all’uscita dall’azienda), invece la maggioranza delle paghe orarie supera la soglia: si va dai 12,47 euro per gli addetti dell’alimentare ai 9,88 per i metalmeccanici. Rimane sotto i 9 euro il 22% dei dipendenti, ovvero circa 3 milioni di lavoratori. Oltre naturalmente a chi sfugge ai radar, perché in nero o con contratto “pirata”. È su questi 3 milioni di lavoratori che, dunque, andrebbe calcolato l’effetto del salario minimo.

lavoro
Salario orario medio dei metalmeccanici: 7,58 €

Secondo l’Istat, senza un trasferimento sui prezzi l’aggravio per le imprese sarebbe di 4,3 miliardi di euro, mentre lo Stato dovrebbe sborsare 698 milioni in più di stipendi. Per l’ente pubblico di ricerca Inapp (ex Isfol) si sale a 6,7 miliardi, mentre l’Ordine dei consulenti del lavoro, che aggiunge anche i lavoratori domestici e dell’agricoltura (ma non gli statali), stima un + 20% a 5,5 miliardi» [Patucchi, Rep.].

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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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