La Costituzione italiana sempre più argine contro il populismo.

Sodano

Caro Mario, cos’è questa faccenda della lettera del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio a proposito del Decreto Legge sulla sicurezza?

Pacelli

Il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il Ministro dell’Interno Salvini ed ha chiarito la sua posizione sul Decreto Legge Sicurezza sottoposto al suo esame per la firma, rilevando che il testo contiene norme di dubbia costituzionalità a proposito del diritto di asilo degli immigrati e della cittadinanza. La firma è stata accompagnata da una lettera diretta al Presidente del Consiglio Conte, in cui si sottolinea la necessità di rispettare la Costituzione ed i trattati internazionali. La risposta di Salvini è venuta immediatamente: dopo aver chiarito di non essere fesso, ha aggiunto che il Parlamento potrà migliorare in punti non essenziali il decreto legge  nel momento della sua conversione in legge.

Sodano

Ha ragione Giuliano Ferrara: il Truce dixit. Cosa potrà accadere ora?

Pacelli

La questione si fa molto complessa e dagli esiti incerti anche perchè un fatto analogo non è mai avvenuto, forse è proprio vero che questo è il governo del cambiamento. Mattarella ha a sua disposizione un’altra arma: non firmare la legge di conversione in legge del decreto legge rinviandola con un messaggio motivato al Parlamento che potrà tornare ad approvarla a maggioranza assoluta.

Salvini, la costituzione ed i fessi
Photo credit: GDS

Sodano

Mi auguro che lo faccia. Troppo spesso in questa nostra epoca i presidenti della repubblica hanno lasciato correre, eccessivamente tolleranti nei confronti di parole, o di azioni, lesive se non della Costituzione certamente delle buone regole della convivenza civile. Pensi che questa volta il Capo dello Stato sarà intransigente?

Pacelli

Non credo sia possibile fare previsioni: si tratterebbe infatti di una maggioranza parlamentare che approva una legge ritenuta dal Presidente della Repubblica in contrasto con la Costituzione, ponendosi in tal modo essa stessa fuori (almeno secondo l’opinione di Mattarella) della Costituzione. Lo farà? Non lo so, nessuno può saperlo: certo è che si profila all’orizzonte una crisi istituzionale che vede in conflitto il parlamento con il Presidente della Repubblica e che può avere esiti imprevedibili.

Sodano

Credo che sarà questo il vero banco di prova della maggioranza, ben più dell’approvazione della legge di bilancio. Speriamo che tutto ciò non aggravi ulteriormente la crisi politica in questo nostro paese, che ha la straordinaria fortuna di avere un ministro degli interni che non è fesso, ma certamente male educato. E poi non deve aver avuto la possibilità di leggere la Costituzione nella sua versione originale preferendo quella tradotta dal russo.


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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