“Trasformazione in frantoio” interessante convegno ad Enoliexpo

Ad Enoliexpo Riccardo Amirante, Giovanni Lercker, Maurizio Servili hanno tenuto banco con tre relazioni sulle tecnologie di estrazione e sul futuro del settore. Era clima di battaglia, dopo le manifestazioni di Bari e Roma, ma l’incontro si è concluso tra scroscianti applausi.

In una sala affollatissima e ordinata della Fiera del Levante di Bari nel contesto di Enoliexpo si è svolto venerdì scorso un convegno sulla “trasformazione in frantoio” di particolare interesse soprattutto per la qualità delle relazioni di tre docenti che da molti anni dedicano i loro studi e le loro ricerche all’olio dalle olive: Riccardo Amirante, Giovanni Lercker, Maurizio Servili.

Nel sistema continuo di estrazione c’è un elemento, ha detto il prof, Amirante, che rende discontinuo il sistema. Sul banco degli imputati è salita la gramola. I minuti scorrono veloci nel frangitore dove le olive vengono rotte e altrettanto veloci sono i minuti che la pasta ci mette ad attraversare il decanter, ma ci vogliono dai 30 ai 60 minuti per far girare la pasta. La risposta del prof. Amirante è il suo sistema ad ultrasuoni. Già sperimentato in laboratorio e poi in tre frantoi della Puglia. Risultati eccellenti in termini di qualità e di resa.

Enoliexpo
Un momento del convegno ad Enoliexpo

Il prof. Lercker si è assunto l’onere di una dotta lezione sull’intero processo di produzione dell’extravergine, qualificando tutti i passaggi dalla pianta al frutto all’olio fino alla tavola del consumatore.

Al prof. Servili non rimaneva che ripetere ciò che va predicando da anni: il vangelo della qualità. Un testo di notizie e di informazioni, frutto di una lunga e meticolosa ricerca e di una altrettanto impegnata sperimentazione in laboratorio e sul campo.

Fino a questo punto la presenza del moderatore è stata abbastanza inutile, un uditorio attento e silenzioso, un ordine dei lavori osservato meticolosamente dagli oratori.

Poi la sala ha iniziato a riscaldarsi: Elia Pellegrino con il gilè arancione ha preso la parola e dopo una breve digressione sui residui di lavorazione si è tuffato nell’attualità della lotta dei produttori. In una mano il telefonino con la bozza del decreto del ministro Centinaio, nell’altra il microfono ha suscitato gli applausi del pubblico testimonianza di un consenso unanime alle manifestazioni che nei giorni passati hanno visto scendere in piazza a Roma e a Bari uomini e trattori per rivendicare la rinascita dell’olio d’oliva italiano.

Non rimaneva che concludere i lavori del convegno, ma il moderatore ha voluto, prima dei saluti e dei ringraziamenti, rivolgere a tutti un invito: votate alle prossime elezioni europee quei candidati che assumono l’impegno di portare nel nuovo Parlamento europeo una battaglia contro il monopolio spagnolo.


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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