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giovedì 26 Novembre 2020

martedi Vincenzo Mascia ordine armonico nel caos apparente

Vincenzo Mascia ordine armonico nel caos apparente

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Vincenzo Mascia artista, architetto e designer di origini molisane, lungo l’intera carriera sintetizza e sviluppa una intuizione generatasi duarante gli anni giovanili: la rappresentazione di un possibile equilibrio tra le parti nonostante il caos apparente.

Sul finire degli anni Settanta lascia la sua terra per dedicarsi agli studi di Architettura a Roma, città che fortemente influenza la sua ricerca ed in cui si avvicina alle teorie analitiche dello storico, critico e docente universitario Filiberto Menna ed i cui dettami generano una completa apertura mentale verso un arte non necessariamente manuale ma piuttosto concettuale.

Vincenzo Mascia comprende e struttura così un suo linguaggio personale, dalle esplorazioni dei cicli dedicati “sulle tracce di Fontana” in cui ha interesse a ritrovare al di là della superficie colore e luce, si avvicina casualmente al movimento MADI’ (acronimo di Movimento-Astrazione-Dimensione-Invenzione) divenendone un importante rappresentante.

Vincenzo Mascia
Vincenzo Mascia

L’esigenza di superare i limiti stessi del quadro, l’impianto chiaramente costruttivista, la concezione di un arte con una incisiva valenza ludica e che non rappresenti, scevra quindi da simboli e connotazioni di natura significante, incessantemente e sino ad oggi ne connotano il suo lavoro.

Attualmente con le “strutture caotiche”, installazioni tridimensionali in cui assembla causalmente differenti materiali, dimostra una chiara predilezione per il concetto del caos. I singoli elementi lineari disposti nella composizione, partendo da un confronto-scontro giungono ad un equlibrio ed unità quali elementi perenni nel lavoro di Mascia.

“Mikado” struttura caotica realizzata recentemente, sarà a breve donata alla Città di Sorrento in occasione della presentazione della quarta edizione del SyArt Sorrento Festival, collocandosi all’interno della collezione permanente del Museo Outdoor sorrentino.

Struttura 04/16, opera di Vincenzo Mascia
Struttura 04/16, opera di Vincenzo Mascia


L’opera che scelgo s’intitola “Struttura 04/16”, realizzata nel 2016 e facente parte di un ciclo più ampio denominato “Strutture dodecafoniche”, in cui vi è un chiaro rimando ad una lettura di pertinenza musicale. In questa opera e come avviene nelle restanti strutture parte del medesimo ciclo, gli elementi frammentati si dispongono su di un fondo monocromatico, adagiandosi su di una griglia incisa e creando un gioco di ombra e luce, pieno e vuoto, linee orizzontali e verticali, quale sintesi del perenne contrasto tra razionale ed irrazionale vissuto dall’uomo moderno.

La tecnica: colore acrilico su legno, dimensioni 48 x 48 x 5 cm.






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