Vittorio Sgarbi, candidato sindaco di Sutri, per un Rinascimento di tutta la Tuscia

A leggere la prima pagina del programma di Vittorio Sgarbi, candidato sindaco a48la prossime elezioni amministrative nel Comune di Sutri, il cuore di un cittadino ospite di questa terra straordinaria, quale sono io, si riempie di gioia. Titolo: “Il paradiso di Sutri” Capitale della Tuscia.

Primo obiettivo del futuro sindaco, il decoro della città. Qualcuno potrebbe dire che siamo difronte al solito elenco di promesse, il frutto avvelenato di una propaganda menzognera, una delle tante fanfaronate dell’eclettico professore. Ma chi come me conosce Vittorio Sgarbi da oltre 25 anni sul suo impegno a “governare” bene la Città ci può giurare.

E lo dimostrano le azioni e le priorità che sono indicate nel programma: decoro, archeologia, patrimonio, cultura. Poi tutto il resto fino all’ultima pagina e al capitolo finale, la comunicazione: “l’entrata nella Tuscia sulla Via Cassia all’altezza del campo di Golf Nazionale, con aree verdi di fiori e acqua che segnano l’arrivo nella città di Sutri”, segnalando questo confine negli aeroporti di Roma. In definitiva una serie di azioni e di obiettivi strettamente connessi con la storia e la realtà di un territorio di straordinaria bellezza, poco conosciuto e poco valorizzato, e forse proprio per questa ragione ancora per molte parti integro. Basti pensare ai borghi antichi e alla proposta di un Parco della Tuscia o i programmi culturali e artistici nel Palazzo Doebbing, al fascino del suo paesaggio e alle eccellenze della sua produzione agroalimentare a cui il programma dedica una particolare attenzione.

Vittorio Sgarbi candidato sindaco di Sutri, alla presentazione della sua lista "Rinascimento".
Vittorio Sgarbi candidato sindaco di Sutri, alla presentazione della sua lista “Rinascimento”. Photo credit: Tuscia Times

Vittorio Sgarbi, candidato Sindaco di Sutri

Nel presentare questi impegni e la squadra di candidati consiglieri della sua lista Vittorio ha voluto definire nei particolari la qualità del suo personale impegno come amministratore della Città: non starò seduto dietro una scrivania nel palazzo comunale, ha detto con il noto linguaggio ruvido, perché Sutri ha bisogno di un Sindaco che vada in giro per il mondo per portare il mondo a Sutri. Perché la Tuscia non può essere come il Chianti, si è domandato, o come il Salento. Cosa gli manca? Si è chiesto. E la risposta è il suo “Rinascimento” fatto di progetti concreti e possibili, con una missione che supera i limiti angusti del campanilismo per restituire con ai cittadini la bellezza della loro Città e “a Sutri il posto che merita nella storia”.

Sentendolo parlare ho pensato alle centinaia di pellegrini che ogni giorno attraversano la Tuscia percorrendo la Via Francigena senza mai trovare un punto di ristoro, una panchina su cui sedersi e una strada ben tenuta e curata. E allora voglio rivolgere un appello all’amico Sgarbi: prima di traversare l’Atlantico e portare Sutri dall’altra parte del mondo assicurati che quando gli stranieri accoglieranno il tuo invito e arriveranno di fronte all’entrata nella Tuscia non trovino lo scempio di un territorio violato.


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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