12.7 C
Roma
sabato 27 Novembre 2021
Teatro Naturale Il mondo vitivinicolo mondiale contro il cambiamento climatico

Il mondo vitivinicolo mondiale contro il cambiamento climatico

Autore del contenuto

[GTranslate]

La conferenza Climate Change Leadership 2019 ha riunito produttori di vino, climatologi e ricercatori di fama mondiale il cui lavoro è pionieristico nel settore dell’economia sostenibile. Discusse e presentate soluzioni per mitigare il cambiamento climatico

Il direttore generale dell’OIV, Pau Roca, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione ufficiale, durante la quale ha lanciato un messaggio di ottimismo: “Dobbiamo vedere il cambiamento climatico come un’opportunità”. E a chi ne ha chiesto il motivo, ha risposto: “Perché condurrà alla creazione di un nuovo modello di economia, non basato sulla crescita, ma sulla sostenibilità. La sostenibilità è il nuovo valore dell’economia mondiale”.

“Il vino è in una buona situazione per adattarsi al cambiamento climatico”. Secondo Pau Roca “Il vino è in una buona situazione per adattarsi”, e ha spiegato che “a differenza di altri settori, l’industria vitivinicola ha una grande capacità di adattamento e ha già dimostrato le sue performance e la sua resilienza”.

In un settore basato su una molteplicità di attori, “quando i leader del settore vitivinicolo lavorano a qualcosa, i risultati poi si diffondono rapidamente a produttori, fornitori e piccole aziende”. Pertanto, il direttore generale dell’OIV ha brindato alla conferenza Climate Change Leadership affinché “possa essere un esempio da estendere all’industria vitivinicola”.

È urgente ridurre le emissioni di gas serra ciò nonostante, “dobbiamo evidenziare l’importanza della mitigazione. È necessario creare misure politiche volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, ha sottolineato Pau Roca.

Varie soluzioni elogiate dai relatori sono rivolte in questa direzione. Tra queste, è da menzionare l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, l’uso e il riuso dell’acqua piovana, la riduzione del consumo irriguo, l’adozione di imballaggi e bottiglie più leggeri e la riduzione dei combustibili fossili. Tutte queste proposte hanno un comune obiettivo: la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’industria vitivinicola.

I relatori sono stati perentori nell’affermare che è solo collettivamente che gli sforzi porteranno i migliori risultati in futuro e hanno sottolineato come la condivisione delle conoscenze e gli investimenti in ricerca e innovazione siano fondamentali in questo processo evolutivo.

Leggi anche: Una dieta ricca di olio d’oliva per avere una pelle più bella

I piccoli comuni scrigno della biodiversità agricola e alimentare italiana

Ottime performance per l’export dei formaggi italiani nel mondo






Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici. Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!
Desidero inviare a Moondo una mia libera donazione (clicca e dona)



La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp
Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Iscriviti alla nostra newsletter gratuita

Rimani sempre aggiornato sugli ultimi approfondimenti.
Lascia il tuo indirizzo mail, seleziona i tuoi interessi e ricevi gratuitamente sulla tua casella di posta la prima pagina di Moondo con le notizie più interessanti selezionate per te.