Da quando i leader dei diversi partiti si sono resi conto che la grande campagna contro la politica aveva avuto il risultato desiderato cioè quello di allontanare i cittadini dalla partecipazione politica hanno cominciato ad invocare: POPOLO ed ITALIANI! Come se fosse il rosario, in ogni occasione, la preghiera della sera: “Siamo per gli italiani! Evviva il popolo!”. E via con grandi adunate per dimostrare che in effetti la partecipazione, loro i singoli leader, se la sono assicurata.

Tornano di moda le adunate politiche?
Tornano di moda le adunate politiche?

Insomma viviamo un mondo in cui la politica spettacolo ha preso il sopravvento, tanto da tornare alle adunate: è successo per Renzi a Firenze, come per Salvini a Roma, per Di Maio nella sua Napoli. Ma a cosa sono servite queste tre ultime adunate?

Sono servite a far si che ciascuno dei tre leader abbia potuto ridefinire in modo nuovo l’identità del proprio movimento politico. Renzi per dire che Italia Viva è un partito liberal democratico e riformista (attenzione riformista, non di sinistra).

Salvini ha inaugurato un nuovo schieramento: la destra italiana, la coalizione degli italiani, guidata da Salvini, Berlusconi ormai cancellato, è nata la destra, è morto il centrodestra.

Di Maio invece ha cambiato la natura stessa del movimento 5 Stelle, non più movimento di rabbia e di protesta, ma una forza di governo “centrale nel sistema politico italiano” questa la sua definizione “l’ago della bilancia”. Non siamo ad una pratica di governo che ci ricorda la politica democristiana e nello specifico andreottiana dei “due forni”.

Ecco questo abbiamo di fronte per il futuro e dovremmo stare molto attenti, per capire bene dove questi esponenti politici intendono portare l’Italia.


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Artigiano, mastro oleario, giornalista e dirigente d’azienda, Giampaolo Sodano è nato a Roma. Prima di vincere nel 1966 un concorso ed entrare in Rai come funzionario programmi svolge una intensa attività pubblicistica come critico letterario e cinematografico. Nel 1971 è giornalista professionista. Nel 1979 è dirigente d’azienda della RAI. Nel 1983 è eletto deputato al Parlamento. Nel 1987 torna all’attività professionale in RAI ed è nominato vice-presidente e amministratore delegato di Sipra e successivamente direttore di Raidue. Nel 1994 è direttore generale di Sacis e l’anno successivo direttore di APC, direzione acquisti, produzioni e coproduzioni della Rai. Nel 1997 si dimette dalla RAI e diventa direttore di Canale5. Una breve esperienza dopo della quale da vita ad una società di consulenza “Comconsulting” con la quale nel 1999 collabora con il fondo B&S Electra per l’acquisizione della società Eagle Pictures spa di cui diventa presidente. Nel 2001 è eletto vicepresidente di ANICA e Presidente dell’Unidim (Unione Distributori). Dal 2008 al 2014 è vicepresidente di “Sitcom Televisione spa”. E’ stato Presidente di IAA. Sezione italiana (International Advertising Association), Presidente di Cartoons on the bay (Festival internazionale dei cartoni animati) e Presidente degli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento. Ha scritto e pubblicato “Le cose possibili” (Sugarco 1982), “Le coccarde verdemare” (Marsilio 1987), “Nascita di Venere” (Liguori editore 1995). Cambia vita e professione, diventa artigiano dell’olio e nel 1999 acquista un vecchio frantoio a Vetralla. Come mastro oleario si impegna nell’attività associativa assumendo l’incarico prima di vicepresidente e poi direttore dell’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO). Con sua moglie Fabrizia ha pubblicato “Pane e olio. guida ai frantoi artigiani” e “Fuga dalla città”.

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