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Anteprima, la spremuta di giornali del 17/09/2016

Clamoroso
Ogni sera prima di addormentarsi Ornella Vanoni si fuma una canna [Pagani, Vanity].

Prima pagina
• Renzi lascia Pd (ma non il governo).
• Il prezzo del petrolio è aumentato del 14%. Minacciati altri attacchi ai sauditi
• In manette 12 capi ultras della Juventus. Ricattavano il club.
• Hanno giurato sottosegretari e viceministri. Il governo ora è operativo.
• Sono 960 mila le domande per il reddito di cittadinanza accolte finora dall’Inps.
• L’appello di Papa Francesco per l’Alta Velocità.
• La bimba di Bibbiano portata a Pontida da Salvini in realtà non è di Bibbiano.
• Sbagliano la trasfusione di sangue per un caso di omonimia, donna muore a Vimercate.
• Finge un incidente e getta il figlio neonato nella scarpata.
• Tre arresti per tortura e tratta di essere umani in un hotspot a Messina.
• Due ufficiali rinviati a giudizio per il naufragio di migranti.
• Alitalia, prorogati al 15 ottobre i termini per l’offerta di Fs.
• Atlantia, oggi le dimissioni di Castellucci.
• Dopo l’incontro con Juncker Johnson ribadisce: Brexit il 31 ottobre
• Kim ha scritto a Trump per invitarlo a Pyongyang.
• L’economia della Cina non cresceva così poco dal 2002.
• I lavoratori di General Motors scioperano per la prima volta dal 2007.
• Platinette sta male. Lascia la tv.
• Il Lecce infrange i sogni del Torino.
• Le nozze a sorpresa di Kasia Smutniak e Domenico Procacci.
• La morte di Ric Ocasek, il leader dei Cars.

Gabbiani
«Il deserto di Atacama, in Cile, uno dei posti più aridi del pianeta, tanto che non ci sono insetti, né rettili, né piante, ospita una colonia di gabbiani grigi (Leucopheus modestus). Depongono le uova nel deserto, e ogni mattina volano sopra le colline costiere, si procurano pesci nell’oceano e poi tornano nel deserto per portare il cibo ai pulcini. Fanno così perché il deserto è un posto molto sicuro, dove non devi preoccuparti di predatori, insetti o parassiti» [Jonathan Franzen a Giuliano Aluffi, Venerdì].

Anziani
Il Giappone si conferma la nazione al mondo con la più alta proporzione di anziani. Gli over 65 sono il 28,4% dell’intera popolazione, stando ai numeri forniti dal ministero degli Interni. Dato di molto superiore a quello dell’Italia (23%) e Portogallo (22,4%), rispettivamente secondo e terzo paese con la percentuale più alta di anziani.

Anziani
In molti citano con preoccupazione l’evoluzione del cosiddetto tasso di dipendenza degli anziani…
«È l’indicatore che meglio esprime gli squilibri demografici di un Paese: mette in rapporto il numero di persone che hanno più di 65 anni e il numero di quelle in età lavorativa, convenzionalmente tra i 15 e i 64 anni. L’aumento di questo indicatore ci dice che si sposta il peso dalla popolazione che produce ricchezza a quella che assorbe ricchezza per pensioni e spesa sanitaria. Oggi il valore è intorno a 36, si passerà a un valore di 57 se ci andrà bene, 70 se ci andrà male, con una stima media di 63. In pratica ci saranno più di 6 anziani per ogni 10 persone in età lavorativa. Ma se poi si guarda a quelle che effettivamente lavoreranno il rapporto rischia di essere uno a uno: un pensionato per ogni lavoratore».
E quindi?
«E quindi bisogna intervenire con politiche adeguate che ridiano forza alle nuove generazioni, con l’aumento della loro partecipazione al mercato del lavoro. E poi bisogna darsi da fare per promuovere una lunga vita attiva. Altrimenti lo squilibrio è destinato a segnare al ribasso il percorso di sviluppo del paese»

[il demografo Alessandro Rosina a Angelo Allegri]

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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