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Banksy ricompare a Bristol per San Valentino?

A Barton Hill, quartiere di Bristol, la città natale di Banksy, gli abitanti si sono svegliati con una bella sorpresa. Sul muro che guarda una delle strade principali è comparso un murale che ricorda le opere del più famoso street artist: una bambina che con la fionda è intenta a lanciare dei fiori rossi. Non ci sono firme o elementi che riconducano all’autore, ma lo stile sembra essere quello inconfondibile della legenda della street art. “Speriamo sia suo, sarebbe un regalo magnifico”, si legge sul profilo Twitter che ha pubblicato le foto dell’opera. Il dibattito è aperto ed è acceso, anche perché Banksy solitamente posta le sue opere sui suoi profili social, come una dichiarazione d’autenticità ogni volta che regala a tutti noi un suo capolavoro. Su Twitter la Bristol Somali Community Association invita tutti ad ammirare l’opera, anche se non vi è conferma.

Banksy: è sua quest’ultima opera apparsa a Bristol?

I primi ad accorgersi del murale sono stati dei runner che sono passati accanto al graffito. Un Cupido moderno che lascia aperto il campo delle interpretazioni, comparso alla vigilia di San Valentino. La somiglianza con “Baloon girl” una delle opere più famose dell’artista è innegabile, e potrebbe davvero essere un omaggio alla sua Bristol. Ed eccoci sorpresi e incantati dalla forza di questi graffiti, di queste opere murarie, che accendono i riflettori su temi forti e luoghi simbolo.

Ironia graffiante, denuncia sociale, tenerezza e vigore al tempo stesso, pochi colori ma forti e potenti. Intanto le foto della bimba con la fionda sta facendo il giro della rete, e molti la useranno come simbolo di San Valentino di quest’anno, il simbolo, l’icona della festa degli innamorati. Nell’attesa della firma dell’opera in un 2020 che non sembra del tutto rosa, questa bambina che lancia fiori è una gioia per tutti!

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Tiziana Buccico

Tiziana Buccico, napoletana verace, classe 1969, da sempre appassionata di politica, cultura e Medio Oriente. Un passato di uffici stampa tra cui l’Istituto italiano per gli Studi filosofici. Poi giornalista di pagine di cultura e società, come “moscone” per i quotidiani “La Città” e "il Corriere del Mezzogiorno”. Ha lavorato per uffici stampa politici e istituzionali (Regione Lazio e Consiglio Regionale del Lazio), organizzando eventi e campagne elettorali. Pezzi di vita vissuti tra Gottingen, Vienna e Parigi, viaggi avventurosi e curiosi. Per otto anni, sino al 2017, è stata in Iran per seguire marito e famiglia ma occupandosi a tempo pieno della Scuola Italiana “Pietro della Valle” di Teheran, come Vice Presidente . Da allora la passione per i viaggi e le culture diverse è cresciuta e si è anche trasformata in una rubrica Treccani dal titolo “Via della Seta”. Rientrata in Italia si occupa di social, politica, giornalismo ed eventi culturali mantenendo così un filo diretto con quella parte del mondo che le ha cambiato la vita. Social media manager dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive.

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