Anteprima News

La multa per i 100 mila già denunciati

L’ultimo decreto pubblicato mercoledì in Gazzetta Ufficiale trasforma la sanzione penale in amministrativa per chi è sorpreso a violare le prescrizioni anti-contagio. È prevista una multa che va da 400 a 3.000 euro, sanzioni aumentate di un terzo se «mediante l’utilizzo di un veicolo». Anche per tutti quelli che sono stati denunciati fino a ieri (115.138 persone, stando ai dati del Viminale) si passa alla sanzione amministrativa: dovranno pagare una multa di 200 euro, metà della pena minima. Restano in vigore le gravi sanzioni penali per chi, positivo al tampone, abbia violato coscientemente la quarantena. Il reato è di procurata epidemia colposa. Si rischiano da tre a 12 anni di carcere.
Cambia di nuovo il modulo per l’autocertificazione degli spostamenti. Adesso si chiede al cittadino di dichiarare di essere a conoscenza delle nuove sanzioni previste che non sono più penali, ma solo amministrative. Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha spiegato: «Sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare i quesiti dei cittadini».

La riduzione dei gas serra

Nei primi tre mesi del 2020 in Italia si dovrebbe registrare, come effetto dell’emergenza coronavirus, una riduzione delle emissioni di gas serra compresa tra il 5 e il 7%. Il calcolo è dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). L’abbassamento delle emissioni è legato soprattutto ai trasporti, e quindi al minor traffico, e in misura minore al riscaldamento, per la chiusura parziale o totale degli edifici pubblici e di molte aziende.

Condividi
Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

Ultimi articoli

LASCIARE ANDARE

Al netto di una sensazione del "si, ma" che a tratti questo libro mi ha…

28 Marzo 2026

Il “Pensiero Magico” delle Soft Skills: perché un libro non salva l’azienda.

​Avete presente quel libro sulla leadership che troneggia sulla scrivania di molti manager? Quello con…

26 Marzo 2026

Intervista a Sebastiano Zanolli

Nell'intervista con Sebastiano Zanolli sul libro "Collaborare a ogni età", emerge una visione pragmatica della…

26 Marzo 2026

L’ITALIA E IL MISTERO DEI LIBRI INVISIBILI: PERCHÉ NON LEGGIAMO?

Prendo spunto dalla vicenda della casa editrice Hoepli - che sicuramente ha anche altre cause…

26 Marzo 2026

Intervista a Paolo Borzacchiello

L'intervista a Paolo Borzacchiello annuncia una rivoluzione formativa dal 20 marzo 2026: un ecosistema accessibile…

12 Marzo 2026

Le prime vittime dell’AI sono i laureati STEM

Il LinkedIn Top Post di oggi è di Raffaele Fusilli, e parla di Intelligenza Artificiale…

9 Marzo 2026