Sfogliando il New York Times

Mentre il caos si diffonde, Trump proclama di “Finirla adesso!”

Oggi, 2 giugno 2020, la prima pagina e’ dedicata quasi totalmente, ai disordini e alle violenze di massa conseguenti il noto assassinio dell’uomo di colore soffocato da un poliziotto, adesso ufficialmente accusato di “third grade” omicidio, simile al nostro omicidio preterintenzionale. La scelta del “third grade”  da parte del giudice e anche aver atteso tre giorno prima di formulare l’accusa sono tra le ragioni delle sommosse.

Titolo principale, a tutta pagina, e di seguito tutti gli altri, fra cui un paio, piccoli, sul coronavirus.

  • MENTRE IL CAOS SI DIFFONDE, TRUMP PROCLAMA DI “FINIRLO ADESSO”. I disordini si sono diffusi in almeno 140 citta’,provocando almeno 5 morti, innumerevoli feriti, incendi e altri gravi danni materiali . Oltre alla polizia, e’ gia’ stata chiamata la guardia nazionale (un vero e proprio esercito ma addetto solo a casi nazionali, non a guerre, forse simile ai nostri carabinieri) mentre Trump minaccia di chiamare i militari, il vero e proprio esercito. In generale i disordini nascono come una ben visibile protesta ma pacifici, tanto che molti pensano che il passaggio alla violenza sia fomentato da “professionisti” che, secondo Trump, senza nessuna prova,farebbero parte di organizzazioni di estrema sinistra.In molte citta’, compresa New York, e stato dichiarato il coprifuoco.
  • IL PRESIDENTE MINACCIA DI MANDARE L’ESERCITO. Dopo aver denunciato i dimostranti come organizzatori di terrorismo, ha testualmente  dichiarato:”Se una citta’ o uno stato si rifiutano di entrare in azione per difendere la vita e le proprieta’dei cittadini, schierero’ l’esercito e risolveremo rapidamente il problema”.
  • DIVISIONE DI RAZZE A MINNEAPOLIS, BASTIONE LIBERALE. Minneapolis e’ orgogliosa dei suoi laghi, dei curatissimi parchi pubblici, e corsie per biciclette, che la fa assomigliare a Copenaghen Il consiglio comunale e’ composto solo da democratici, compresi due “transgender”di colore. Ma c’e un abisso quando si va al sistema scolastico e sanita’. E la polizia, quasi tutta bianca, da anni accusata di razzismo, raramente punisce disciplinarmente i suoi membri che commettono azioni discutibili.
  • VOCI SINCERE CAMMINANO INSIEME, MA CALA LA NOTTE. Un gruppo di giovani camminano insieme per una della grandi strade di Brooklyn, chiacchierando o cantando, accompagnati da applausi e suoni di clakson. Lo spirito di pacifica protesta e indignazione dura fino a quando scende il buio. Poi,come le altre sere, verso le dieci, si cominciano a sentire i rumori delle vetrine spaccate. E non solo a Brooklyn, ma in tutti i quartieri, crimini assolutamente senza senso,  che colpiscono e a volte rovinano per sempre proprietari di piccoli negozi, bar, ristoranti, artigiani, lavanderie…. E che frustrano quelli arrivati presto alla protesta e solo con intenzioni pacifiche. Vedremo se il coprifuoco imposto dalle autritya’ dara’ effetto.

E due brevi articoli dedicati al virus:

  • IL VIRUS INFURIA N QUALCHE POSTO E SVANISCE IN ALTRI. I dati di un solo giorno rivelano risultati molto confusi. Da Chicago, dove la giornata e’ stata delle peggiori dell’inizio dell’epidemia con oltre 100 morti, a Boston dove le nuove infezioni si contano a dozzine invece che a centinaia. Entrambe le citta’ si stanno aprendo nello stesso modo.
  • UN PIANO DELLA CITTA’ PER RIMETTERE  “LE MASSE” NEL TRANSITO DI MASSA. I leaders di New York temono un aumento incontrollato del transito privato stradale,  per la paura di riprendere i mezzi pubblici.

PAGINE INTERNE

  • Rivali testano i limiti del potere degli Stati Uniti. Nella tragedia del coronavirus, la competizione globale nella ricerca di rimedi si fa sempre piu’ forte.
  • Progetti per proteggere le citta’ sono in pericolo. Molti stati ammoniscono, a causa degli sforzi che sono costretti a fare contro l’epidemia, dal Connecticut, che si apprestava a costruire un muro contro le inondazioni, alla Virgina che stava costruendo difese per mantenere asciutta la citta’ di Norfolk, alla Luisiana, da sempre soggetta al mare/fiume alto. In tutto 13 interventi pianificati da Obama e adesso in stallo.
  • Trump invita Putin al G7. Inghilterra e Canada sono contro, in contrasto con il rinnovato “corteggiamento” di Trump a Putin.
  • Una distanza che si allarga. L’ineguaglianza razziale puo’ peggiorare  man mano che l’economia cominci lentamente ad arrampicarsi dove era prima dell’epidemia.
  • Biden spera di trovare il suo momento. Ha dimostrato che un’uscita ben pianificata dalla reclusione puo’ essere potente.
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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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