New York chiude le scuole mentre il virus riprende a crescere nella città

SFOGLIANDO IL NEW YORK TIMES DEL 19/11/2020

New York chiude le scuole mentre il virus riprende a crescere nella citta’. Un segnale di future restrizioni piu’ ampie mentre torna l’insegnamento remoto. L’intero sistema delle scuole pubbliche di New York City e’ chiuso da oggi, segnalando che la seconda ondata del virus e’ arrivata mentre la citta’ sta ancora lottando per riprendersi dal disastro della primavera, quando era l’epicentro globale della malattia. Grande delusione per De Blasio che era stato il primo sindaco di una grande citta’ a riaprire le scuole, e grande problema per i genitori abituati ad avere i figli a scuola almeno per una parte della giornata.

PRIMA PAGINA

–      Un beneficio dell’aumento dei casi: una piu’ veloce valutazione del vaccino. L’aumento dei contagi ha gia’ permesso alla Pfizer e alla Moderna di accelerare le prove del vaccino e probabilmente fara’ si che altre compagnie si mettano in gara. Nelle ultime fasi delle prove del vaccino, piu’ in fretta i partecipanti si ammalano e piu’ in fretta le case farmaceutiche ottengono i dati su cui lavorare per l’efficacia del vaccino.

–      Con gli ospedali pieni, il governatore dell’Iowa comincia a vedere il valore delle mascherine. Dopo aver fatto propaganda per mesi contro l’obbligo delle mascherine, la governatrice dell’Iowa, Kim Reynolds, con lo stato devastato dal virus e gli ospedali pieni, ha finalmente cambiato idea e ha ordinato l’obbligo di portare la mascherina nei locali chiusi.

–      L’insistenza di Trump di capovolgere la sconfitta mette a prova gli ingranaggi del processo elettorale. Le false accuse di frodi continuamente avanzate da Trump e dai suoi servitori hanno creato un clima di tensioni in molti stati. In Arizona, Georgia, Pennsylvania e Wisconsin alti funzionari del governo statale e le loro famiglie hanno ricevuto minacce di violenze, mentre le azioni legali intentate dagli avvocati di Trump ( primo fra tutti Giuliani, una delle figure piu’ sporche del circolo di Trump) stanno cadendo una dopo l’altra per totale mancanza di evidenze sulle frodi.

–      Il Boeing 737 MAX e’ considerato sicuro per volare dalla Federal Aviation Administration ( l’agenzia di controllo sui voli). Ieri, la Boeing ha avuto il permesso di rimettere in volo l’aereo dopo aver dimostrato all’agenzia che le modifiche nel disegno, nella tecnologia e nell’addestramento dei piloti eliminavano i problemi che avevano causato gli incidenti del 2018 e 2019 in Indonesia e Etiopia.

–      Il Messico minaccia gli Stati Uniti per l’arresto di un ex-ministro. Il Messico si era sentito oltraggiato per non essere stato informato dell’arresto negli USA per traffico di droga dell’ex-ministro della difesa e ha minacciato, nel caso i procuratori americani proseguissero nella causa, di espellere dal Messico gli agenti federali anti-droga, mettendo in forse una collaborazione decennale fra i due paesi che ha portato all’arresto di numerosi “grandi capi” del traffico mondiale della droga. Il ministro della giustizia Barr e’ intervenuto e la causa e’ stata cancellata.

PAGINE INTERNE

–      Timore per il ritiro degli Stati Uniti. Il governo della Somalia teme che il ritiro o riduzione delle truppe americane renda il paese piu’ vulnerabile ad attacchi di terroristi.

–      Dragando la “maionese nera”. La lungamente attesa pulizia del canale Gowanus a Brooklyn, e’ finalmente cominciata. E ci si mettera’ un bel po’ a finirla.

–      I venditori di strada nel Queens. Quando e’ arrivata la pandemia, gli immigrati che avevano perso il loro lavoro, sono tornati a qualcosa che conoscevano da casa loro: vendere cibo per le strade (con due intere pagine di fotografie).

–      Scuole di ballo stentano a sopravvivere. Le piccole scuole di ballo in quartieri periferici offrono spesso ai bambini una strada verso le arti e un’uscita dai loro quartieri. Ma adesso lottano per sopravvivere alla pandemia.

           –  Nascosti dietro le mascherine. Incontrare amici per la strada e’ diventato piu’ complicato nell’era del  covid, ma per qualcuno e’ un benvenuto senso di anonimato.

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Umberto Bonetti

Umberto Bonetti, nato a Torino nel 1938, laureato in legge e scienze politiche Carriera: RAI di Milano (1962/1967), RAI di Montevideo (Uruguay) (1968/1974), RAI CORPORATION (1974/2000) a New York e Los Angeles. . Dal 2000 in pensione, con vari incarichi di consulenze. Volontariato: Peace Corps in El Salvador, United Nations in Sudan, Unesco in Afghanistan, Unione Europea in Bangladesh. A New York: Metropolitan Museum, Meals on Wheels (distribuzione pasti).

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