Londra: Open for business

La scorsa settimana il premier britannico Boris Johnson ha vissuto una settimana di annunci. In diretta televisiva, ha annunciato che prevede che i primi shot di vaccino verranno già somministrati a partire dalla seconda settimana di Dicembre. Fasce deboli e medici+infermieri saranno i primi a potersene servire. AstraZeneca allo stesso tempo ha fatto sapere di avere vaccino liquido per un miliardo di dosi.

Questo ha permesso di spostare lo sguardo più in là. Ha permesso all’Inghilterra di pianificare il dopo. Un annuncio di un vaccino imminente rende difficile tenere la popolazione al guinzaglio, soprattutto una popolazione recalcitrante e libera come quella britannica.

E così Boris il biondo ha proseguito negli annunci:

  • £16 miliardi di investimenti nella Royal Navy, per riportare la Marina Militare all’antico splendore e per rivitalizzare i cantieri navali del nord, piegati dalla disoccupazione sin dagli anni novanta.
  • Allo stesso tempo, sempre nel settore difesa, è stata lanciata la National Cyber Force, la prima armata britannica tecnologica, dedita al contrasto via blocco dei segnali telefonici, all’hacking dei sistemi nemici, all’attacco server a paesi ostili.
  • Altri £12 miliardi di sterline sono stati annunciati per un pacchetto di investimenti green, con l’obiettivo di fare diventare il Paese completamente a zero emissioni di carbone per l’anno 2050.

Sono stati alzati tutti gli obiettivi, portando a 40GW per le installazioni di centrali eoliche offshore, ossia in alto mare; così come ponendo un veto a tutte le auto a combustione tradizionale che non potranno più essere vendute in Inghilterra a partire dal 2030, 10 anni prima del previsto.

Per evitare che i soldi di questi aiuti vadano ai tradizionali produttori cinesi, il governo ha stretto un accordo con General Electric, che costruirà le turbine eoliche in terra d’albione, creando 60.000 posti di lavoro altamente qualificati e altrettanti a ricaduta di assemblaggio e manovalanza.

Per l’industria dell’aeronautica e in generale dell’hospitality, la quarantena sarà ridotta a cinque giorni, ma forse anche meno se i viaggiatori si sottoporranno a un test rapido per il virus.

Per la Sanità pubblica, non si contano gli interventi e gli investimenti. Lo stesso vaccino finanziato con soldi inglesi, è la vera vittoria del Paese.

Fatta la politica industriale per recuperare da Covid e Brexit, il Governo ha tracciato una via di uscita dai lockdown parziali e totali da oggi a Marzo 2021, data ultima in cui il Paese predice di uscire per sempre dal problema virus.

Boris può piacere o meno, ma per la prima volta torna a suo agio e torna in un terreno più fertile per gli inglesi: il fare.

Poi accendo la tv. Vedo un Primo Ministro sudaticco, tossicchiante, che dichiara che “sta lavorando per noi.” E nulla più. Sento dire che il vaccino è poco sicuro, che “chi lo sa…” proprio da chi lo dovrebbe promuovere. Sento dire che è meglio tenere i bambini a casa con scuole chiuse sino a Marzo, per prevenire la Terza Ondata. Ma che presto faremo il bando per 100 milioni di siringhe. Vuote?

Poi vedo i dati, con un debito pubblico esploso di ulteriori decine di miliardi di euro, di cui nessuno rende conto e di cui nessuno vede né tracce né ricadute.

E si parla del Natale, il cenone in sei o sette. “Niente baci né abbracci ai proprio cari”, proprio come io impongo ai miei bambini.

E mi accorgo di essere tornato in Italia.

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Carlo Arturo Garuzzo

Carlo è fondatore e Presidente del Gruppo Energetico flyRen Energy Group, multinazionale tascabile dedita allo sviluppo, investimento e asset management nel campo delle energie rinnovabili. www.flyren.eu flyRen sviluppa, investe e fornisce consulenze a diverse Utilities italiane e straniere e a fondi Istituzionali che operano nel settore fotovoltaico. flyRen è attiva in Italia, Moldavia, Turchia e Regno Unito. Carlo Garuzzo ha un BA (Hins) in Studi Internazionali di Business conseguito alla European Business School in London ed ha conseguito presso la London Business School, il Corporate Finance Modular Program and Financial Seminar for Senior Managers. Dal 2019 è Console Onorario per la Repubblica di Moldavia per Torino e Piemonte, e si fregia di essere il Presidente del Club Torino of London, club che riunisce le imprenditorialità e professioni torinesi che vivono a Londra. Carlo è un socio del Club degli Investitori dedito a supportare start up Italiane ed è un mentor per giovani imprenditori in Techitalia Lab a Londra. Sposato, due figli, Carlo divide la sua vita fra Londra e Torino e parla correntemente Italiano, Francese e Inglese, con conoscenze avanzate di Spagnolo e Tedesco. Carlo, insieme ai suoi genitori Rosalba e Giorgio, sono mecenati che hanno creato oramai quindici anni fa l’organizzazione senza scopo di lucro “Istituto Garuzzo per le Arti Visive” (IGAV) www.igav-art.org , attivo in tutto il mondo per supportare i giovani artisti contemporanei Italiani.

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