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Risparmi, investimenti ed interessi degli italiani

Risparmi degli italiani

Le famiglie italiane tengono fermi sui propri conti bancari e postali 1.230 miliardi di euro, oltre il 30% dell’intero ammontare della ricchezza finanziaria delle famiglie. Questa ricchezza, alla fine dell’anno scorso, arrivava a quota 4.217 miliardi di euro [Riccio, Sta]

Investimenti degli italiani

Secondo il Rapporto annuale della Banca d’Italia appena presentato, «le tensioni sui mercati emerse nella seconda parte del 2018 si sono associate a una riduzione degli investimenti netti in attività finanziarie di circa il 20 per cento (37 miliardi di euro) e a un atteggiamento prudente da parte delle famiglie» [ibid]. 

Interessi sui conti bancari italiani

«Degli interessi praticamente nulli che oggi fruttano i conti bancari gli italiani sembrano preoccuparsi poco. È una curiosa differenza rispetto alla Germania, dove ogni giorno si mandano accidenti alla Bce perché con i tassi bassi “espropria i risparmiatori”. In realtà, studi della Bce mostrano che le famiglie italiane sono più danneggiate dai bassi tassi di interesse rispetto a quelle tedesche; soprattutto perché hanno depositi molto superiori ai loro debiti (mutui casa o crediti al consumo). Tuttavia, è facile per loro accorgersi che Mario Draghi ha anche regalato rate di mutuo più basse a tutti gli indebitati con tasso variabile. In Germania meno famiglie hanno la casa e la maggior parte dei mutui è a interesse fisso. Ma soprattutto è la potentissima lobby bancario-assicurativa, che dai tassi bassi ci perde, a soffiare sul fuoco del malcontento. Quasi mai si rileva che invece come contribuenti i tedeschi ci guadagnano, perché il loro Stato si indebita a tassi sotto lo zero» [Lepri, Sta].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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