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Buone feste da Barcellona

di Paola Lucidi

Nell’attesa della consueta gara di nuoto nel porto di Barcellona di impavidi babbi natali il 25 ma, purtroppo, senza il canto della sibilla nella Cattedral del Mar la sera della Vigilia, ci si prepara a questo stranissimo Natale.
La città è illuminata a festa come ogni anno, ma il governo della catalogna colpisce duro di nuovo sul settore della ristorazione e quindi sul turismo.
I bar, tutti all’aperto, tutti ligi alla regola di non più di 4 a tavolo, prendono, l’ennesima batosta. Da lunedì sono permesse le aperture dalle 7.30 alle 9 per la colazione (orario senza senso per questa città soprattutto sotto le feste) poi chiusi, per poi riaprire per pranzo tra le 13 e le 15.30, una follia, una misura con poco senso che va a danneggiare un settore che ha pagato moltissimo. Apri chiudi, apri chiudi… tutto il mondo è paese!
Ma la città continua ad avere un’atmosfera allegra, il clima aiuta molto, il cielo azzurrissimo e i 17 gradi fanno dimenticare tante cose e poi, a quanto pare, Babbo Natale sta portando milioni di dosi di vaccini in tutto il mondo, quindi l’ottimismo è d’obbligo!
Ora però vorrei raccontare uno dei tanti aspetti di Barcellona che nel tempo mi ha colpito e che nulla ha a che vedere con questo maledetto periodo!

Lo chiamerei: i ragazzi che si amano.
basta girare per la città, in centro o in qualsiasi periferia, per vedere coppie di “ragazzi” over 80 mano nella mano, come adolescenti, è una cosa che mi ha sempre colpita perché mano nella mano ha un significato diverso dal tenersi sottobraccio, qualcosa di più romantico anche dopo 50/60 anni insieme. Una cosa da primo amore….
Una signora spagnola mi ha spiegato che in realtà non è un gesto poi cosi romantico come sembra, è, secondo lei, il retaggio dell’epoca franchista, durante la quale per una donna era importante mostrare in pubblico di avere un uomo al proprio fianco.
Io non ci voglio credere e continuo a commuovermi ogni volta che incontro una di queste meravigliose coppie e ne incontro spessissimo.

Il mio augurio per chi legge è di poter tornare prestissimo ad abbracciarsi senza divieti, paure e mascherine!
Insomma, di tornare a una normalità persa ormai da quasi un anno!

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Paola Lucidi

Paola Lucidi, romana di nascita, barcellonese per scelta. Negli anni ha lavorato nella moda, televisione e come organizzatrice di eventi. Attualmente nel Consiglio di Amministrazione della Casa degli Italiani a Barcellona, nella commissione comunicazione ed eventi e consulente di alcune ONG per le raccolte fondi televisive. Moglie felicemente e doppiamente divorziata e nonna follemente innamorata della nipote.

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