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Gente intollerabile: la classifica

“Amo l’umanità. È la gente che non sopporto!” frase scritta dal vignettista americano Charles M. Schulz. Aforisma in seguito diventato bandiera di battaglia dei radical chic. 

Poi vi è una massima storica presa dall’etica della reciprocità che tutti dovremmo seguire: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. 

Quindi che tipo di gente Schulz non avrebbe tollerato? Proviamo a fare un elenco di intollerabili, che non sono necessariamente cattivi. Gli haters sono i cattivi, ma questi non si manifestano in pubblico, rifugiandosi dietro l’anonimato di Internet (a meno che non siano ideologi di estrema destra o estrema sinistra). Facciamo anche distinzione con la gente maleducata che bestemmia, sputa, impreca, mangia a bocca aperta, e gli incoscienti, che fumano con bambini in braccio, ad esempio.

Vignetta Charles M. Schulz

Classifica degli Intollerabili

Quindi per gli intollerabili parliamo di gente che non viola nessuna legge o al massimo è ai limiti della legalità, come chi:

  • Fuma i sigari o marijuana in vicinanza di altre persone (Arroganza al 100%)
  • Non raccoglie gli escrementi dei loro cani in strada (Arroganza al 100%)
  • Butta le cicche di sigarette per terra, o peggio, in spiaggia o nei parchi (Arroganza 100%)
  • Tallona le auto degli altri (Arroganza al 100%)
  • Fa rumore con la marmitta delle moto (Arroganza al 100%)
  • Non rispetta le regole stradali mentre va in bicicletta (Arroganza all’80%)
  • È sempre in ritardo, della serie il mio tempo vale più del tuo! (Arroganza all’ 80%)
  • Reclina i sedili in aereo (Arroganza al 70%)
  • Porta a spasso cani considerati pericolosi (Arroganza al 60%)
  • Salta le file (Arroganza al 50%)
  • Autisti che non segnalano quando girano, della serie dove vado sono affari miei (Arroganza 50%)
  • Parla ad alta voce al telefono nei luoghi pubblici (Arroganza al 40%)
  • Pettegola con l’impiegato agli sportelli pubblici mentre dietro c’è la fila (Arroganza al 40%)
  • Fa rumore in casa, disturbando i vicini (Arroganza al 40%)
  • Tira su con il naso in pubblico in continuazione (arroganza al 40%)
  • Invia SMS mentre cammina a zig-zag in strada intralciando il passaggio, invece che fermarsi per farlo da parte (Arroganza al 40%).
  • Conoscenti che non rispondono alle e-mail, della serie, ho più cose da fare di te (Arroganza 40%)
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Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

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