Il Club del Libro

LASCIARE ANDARE

Al netto di una sensazione del “si, ma” che a tratti questo libro mi ha dato e che mi contraddistingue, Mel Robbins ci mostra come non dobbiamo aggiustare il mondo.

C’è un momento preciso in cui capisci che la tua stanchezza non viene da quello che fai, ma da quello che cerchi di controllare.

Ho letto “Lasciare andare” con una strana sensazione addosso. Come quando ti togli un paio di scarpe troppo strette dopo una giornata intera di cammino.

Mel Robbins non ti chiede di diventare indifferente.

Ti chiede di smettere di essere il regista di un film in cui gli attori non seguono il copione.

Ecco cosa rimane sul “fondo della tazza”:

– l’ansia del soccorritore: siamo dipendenti dall’idea di dover “salvare” gli altri dalle loro cattive decisioni. Robbins ci dice: “Lasciali fare”. Se vogliono sbagliare, lasciali fare. È il loro viaggio, non il tuo fardello;

– il paradosso del controllo: più cerchiamo di influenzare l’opinione degli altri, più perdiamo potere su noi stessi. La sua “regola” è un bisturi: taglia via l’inutile per lasciare spazio all’essenziale (e in questo è simile al pensiero di altre persone

– oltre la superficie: a prima vista sembra un consiglio cinico. In realtà è l’atto d’amore più alto: restituire agli altri la responsabilità della loro vita. E a noi la nostra libertà.

Ogni aneddoto della Robbins ti fa venire in mente una persona, una situazione, un nodo in gola che non riuscivi a sciogliere. È un libro che non si legge per imparare, ma per disimparare a preoccuparsi per ciò che non ci appartiene.

Non è un manuale di psicologia astratta.

È un libretto d’istruzioni per smettere di farsi il sangue amaro.

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Roberto Borgia

Sono un convinto sostenitore dell'apprendimento continuo. Leggere libri aiuta ad allargare i propri orizzonti, ricaricarsi e rifocalizzarsi, dare impulso alla propria carriera. Forse è per questo che a gennaio 2022 ho aperto il gruppo LinkedIn “Il Club del Libro”. Propongo letture ed aperitivi letterari. Se siete quà sapete già che mi chiamo Roberto Borgia, del ramo povero della famiglia, quindi vi racconto qualcosa di più. Sono cresciuto in una casa piena di libri e sarà per questo che adoro le biblioteche ma soprattutto le librerie, girare fra gli scaffali e i ripiani pieni di libri, sfogliarli, respirarli. Sono figlio di due ex camperisti con la passione per i viaggi. Sarà per questo che ho scelto una professione che mi portasse a girare, incontrare persone di paesi diversi, conoscerne le tradizioni, la cultura. La curiosità stimolata dai viaggi e dalle letture ha aiutato. L'essere curioso mi porta ad informarmi sulle novità, a trovare strade diverse per fare le cose e a capire, anche per sommi capi, come funzionano le cose. Fare le cose come le abbiamo sempre fatte non fa per me. Leggere mi rilassa, mi rende "pieno", mi fa "viaggiare con la mente". Ho scoperto che il libro è uno strumento potentissimo di condivisione, di socialità, e sapere che un mio commento o una mia recensione faccia sì che un libro venga letto, ancor più se da una persona che da un po' non leggeva, mi da una scarica di felicità (altro che dopamina) che non ha paragoni. Da qualche anno ho poi sviluppato una passione per il marketing e la comunicazione che mi hanno portato a ricoprire il ruolo di responsabile marketing in Maspero Elevatori S.p.A. Faccio parte della community di WomenX Impact, una community veramente inclusiva edinamica, mossa dagli obiettivi, che condivido, della parità di genere, dell'inclusione, del women empowerment.

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