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Le Beautiful – Le ragazze Neo-Ricche

Le chiamano con il nome delle vecchie soap familiari americane “Dallas-Dinasty”, per il loro modo di muoversi, di atteggiarsi, per i loro valori dentro cui si muovono e per il loro ritmo quotidiano. Il consumo e l’apparire sono le loro uniche preoccupazioni. Queste ventenni dette Neo-ricche, sono senza patria ma internazionali, poiché la loro ideologia è il Dio Denaro senza il quale “non si cantano messe”. La loro agenda quotidiana è piena di impegni e contro impegni. Ogni loro movimento è circondato da un alone di significati, ogni loro acquisto è preciso e posizionato, proprio per dimostrare a noi tutti che lei: “sa-sa, comme se fa”.

Non si è Nuove Ricche se l’orologio non è Rolex, l’auto deve essere una FIAT500 con telefono e stereo sofisticato(generalmente è il regalo che riceve al compimento dei 18 anni), a quattordici anni riceve il motorino con bauletto – a sedici anni una Minicar Aixam o Renault Twizy – alla sua festa dei diciotto anni vuole il fotografo di Glamour – si veste con marchio Liu Jo- Victoria’s Secrets, jeans Levi’s o Frame Denim – Monili di bijouterie di via Carlo Poerio – scarpe Sneakers di pomeriggio, Christian Louboutin di sera, borse Louis Vuitton o Hermés – sogna sempre con le canzoni di Riki e balla con musica House – la barca di un miliardo è d’obbligo e al mare va in Sardegna – Capri – Ischia – Sorrento, in montagna va a Roccaraso con la sua bicicletta e-Bike. E’ ferrata sulla moda e il trucco, le riviste di moda la sua Bibbia, cura il corpo nella palestra più “in”: Eagle Gym. Le sue serate iniziano sempre con un o shottino ai baretti di San Paquale a Chiaia. I ristoranti che predilige sono quelli di cucina giapponese: sushi e sashimi il suo piatto preferito e saké come bevanda. Le sue discoteche il Teatro Posillipo o il Nabilah. Il punto d’incontro dopo discoteva è il Cahlet Ciro a Mergellina o My Way a S. Pasquale. L’aperitivo del sabato una volta era la Caffetteria a piazza Martiri, oggi è il Vanilla Cafè a via Partenope. A casa non ha mai tempo di studiare perché è sempre in chat. Ecco: questo è lo scenario dentro cui vive una giovane ventenne della ctegoria Neo-Ricche.

(unsplash.com)

È rimasto famoso quell’incontro d’amore tra una ventenne Neo-Ricca e un notturno professore di scuola media. Si amavano follemente, tanto che lei lo convinse ad andare a chiedere la sua mano al papà, cosa che lui fece di buon grado. Presentandosi al “suocero” questi gli chiese quanto guadagnava al mese e il povero professore disse tutta la verità: “Quasi mille e settecento euro”. E il suocero rispose: “giovanotto, mia figlia, con il suo stipendio a stento può comprare la carta igienica!”
A tal punto il professore rinunciò e salutò il suocero. All’uscita della villa, lei gli chiese come era andato l’incontro con suo padre, e il tenero professore la guardò dall’alto in basso e pronunciò con tutte le sue forze: “Vai via da me, cacona!”.

Un’altra storia d’amore ha lasciato il segno tra noi notturni napoletani ed è la storia di Anna e Piero. Anna, Neo –Rica, Piero trentenne filosofo Nobile Decaduto. L’ironia era che la famiglia di Piero no voleva questo fidanzamento perché Anna non era blasonata. Dopo due anni di tira e molla, il papà di Anna (neo operatore imprenditoriale post-terremoti) si presentò a casa di Piero elencando i vantaggi del matrimonio del giovane con sua figlia Anna: “Appartamento panoramico, con tre bagni, a via Petrarca. Casa vacanza, con little giardino, a Capri. Casa in montagna, auto nuova e appannaggio di 10.000 euro al mese.“ Papa e Mamma di Piero non ebbero alcun dubbio. Anna e Piero oggi sono sposi con due figli.

Tante storie di innamoramento si sono costruite nelle notti napoletane, tra le Neo-Ricche e i Nuovi Poveri, ma la più famosa è quella di una coppia il cui equilibrio si regge, da parte della Neo-Ricca, sulla solida convinzione di una relazione a uso e consumo per il proprio piacere, e da parte del Nuovo Povero sulla solida illusione di un amore incondizionato per la ragazza che un giorno lo sposerà.

Bene fa, invece, un famoso notturno napoletano, single per scelta di vita, che riceve in casa dalle 21 in poi e che ha istituito un listino prezzi per le sue “visite guidate”, listino che si articola secondo le capacità economiche delle visitatrici: alle Neo-Ricche l’onore di essere in vetta al listino.

Comunque in questa categoria al femminile c’è una buna fede di proporsi al mondo; probabilmente certi errori sono da addebitare al sistema socio-affettivo-istituzionale, poiché continuamente insegna loro che “vali per quanto hai” e non “vali per come sei e senti”.

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Salvatore Pica

Dopo l’infanzia trascorsa a Pignasecca, Pica inizia la sua carriera nel mondo del design, del teatro d’avanguardia, dell’arte moderna, tra le feste alla factory di Andy Warhol che lo fotografò insieme ad altri personaggi noti della città per le sue Napoliroid. Disse di se stesso: “Volevo diventare qualcuno, alla fine sono diventato qualcun altro”.

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