Mandorle. Photo credit: Juan José Valencia Antía by unsplash.com
E’ noto che la lucentezza, l’elasticità e la funzionalità del nostro organo più importante, la pelle, dipendono in gran misura da ciò che mangiamo.
Un nuovo promettente studio pilota dalla University of California-Davis suggerisce che le mandorle possano essere utili contro l’invecchiamento della pelle, riducendo l’ampiezza e la gravità delle rughe.
Nel corso di questo studio clinico pilota, condotto dai dermatologi della University of California-Davis, 28 donne in postmenopausa, in buona salute, con pelle di tipo 1 o 2 secondo la classificazione di Fitzpatrick (caratterizzate cioè da una maggiore tendenza a scottarsi a causa dell’esposizione al sole), hanno consumato il loro spuntino quotidiano in misura pari al 20% dell’apporto calorico quotidiano totale, cioè un media di 340 calorie al giorno (circa 2 porzioni da 30 g) o con mandorle o con uno spuntino senza frutta secca dallo stesso valore calorico. Dopo 16 settimane, l’analisi delle immagini fotografiche ad alta risoluzione ha dimostrato una riduzione della larghezza (10%) e della gravità delle rughe (9%) per le donne del secondo gruppo.
Sebbene sia già in corso uno studio di follow-up più ampio e a lungo termine, questi promettenti risultati pilota supportano un approccio di “bellezza dall’interno verso l’esterno” per la salute della pelle. Le mandorle sono ricche di vitamina E antiossidante e forniscono acidi grassi essenziali e polifenoli oltre a una serie di altre vitamine e minerali essenziali. Le mandorle sono lo spuntino perfetto: “bello, buono e sano”.
Il focus del libro di Simone G. affronta il tema dei confini non solo in…
Al netto di una sensazione del "si, ma" che a tratti questo libro mi ha…
Avete presente quel libro sulla leadership che troneggia sulla scrivania di molti manager? Quello con…
Nell'intervista con Sebastiano Zanolli sul libro "Collaborare a ogni età", emerge una visione pragmatica della…
Prendo spunto dalla vicenda della casa editrice Hoepli - che sicuramente ha anche altre cause…
L'intervista a Paolo Borzacchiello annuncia una rivoluzione formativa dal 20 marzo 2026: un ecosistema accessibile…