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Mattarella vuole fare in fretta

È oggi la giornata che può decidere la sorte di Giuseppe Conte. Alle 17,30 Matteo Renzi e i suoi sono attesi al Quirinale, e davanti a Sergio Mattarella dovranno scoprire le carte. Al Colle danno relativa importanza alle frasi che i vari politici stanno divulgando in queste ore: la vera partita si gioca nel chiuso delle consultazioni, iniziate ieri con i colloqui con i presidenti delle Camere. La presidente del Senato Maria Elisabetta è salita al Colle alle 17 e quello della Camera, Roberto Fico, alle 18; di quest’ultimo l’unica dichiarazione: “Tutti al lavoro per il bene del Paese”». «Mai si era vista la presenza della stampa contingentata nei saloni del Quirinale, 13 giornalisti estratti a sorte più un fotorepoter che farà le foto per tutti. I giornalisti potranno accedere solo con un referto che attesti un tampone negativo. E per la prima volta, per ragioni sanitarie, non potranno sostare nel corridoio attiguo allo studio della Vetrata, ma nel grande salone delle Feste, la sala usata solitamente per il giuramento del governo […] Tutti i momenti pubblici saranno visibili in streaming sul sito del Colle. C’è poi un’altra differenza col passato: soltanto gli incontri con i presidenti delle Camere si tengono nello studio del Presidente, tutti gli altri si terranno nella sala del Bronzino e nella sala degli arazzi di Lille, alle cui pareti si possono ammirare cinque arazzi tessuti del Settecento. In questi due sale sono stati sistemati due lunghi tavoli dotati di microfoni e divisori in plexiglas. Vi possono trovare posto fino 16 persone, distanziate l’una dall’altra. Alla fine dell’incontro la sala verrà immediatamente sanificata, e l’incontro successivo si terrà nel secondo salone» [Vecchio, La Repubbica].

«Mattarella ha deciso di procedere spedito come un treno. Ai suoi consiglieri ha fatto capire di non voler cincischiare: “Per la prima volta l’Italia si darà un governo in dieci giorni”. Come? La road map è tracciata: consultazioni lampo con i soli gruppi parlamentari, snellendo la rituale procedura che – in questi casi – vede salire al Colle tutto il cucuzzaro (ex presidenti, i sindacati, Confindustria e compagnia cantante). A tutti farà un discorso papale-papale: il periodo è drammatico, la pandemia non molla la presa, è necessario far ripartire l’economia per contenere l’enorme deficit e debito pubblico, bisogna predisporre un Recovery plan credibile e autorevole per non farci riconoscere dall’Europa come i soliti peracottari» [Dagospia].

In prima pagina

• I tecnici dell’ufficio studi e dell’ufficio bilancio delle Camere hanno bloccato il Recovery Plan presentato dal governo: «Mancano risorse per 14,4 miliardi»
• La sindaca di Torino Chiara Appendino è stata condannata a un anno e sei mesi di carcere per la tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno 2017 quando ci furono due morti e oltre 1.500 feriti
• Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini è indagato a Ferrara per abuso d’ufficio
• L’Unione Europea vuole da AstraZeneca anche le dosi di vaccino prodotte in Gran Bretagna e chiede che il contratto sia reso pubblico
• In Italia ieri i morti per Covid sono stati 467, scendono ancora i ricoveri ordinari (-214) e quelli in terapia intensiva (-20). Il tasso di positività è salito di un punto, al 5,1%
• Il senatore Ciampolillo ha annunciato che non si vaccinerà
• Per paura delle nuove varianti del virus la Norvegia chiude le frontiere
• Il Festival di Cannes slitta a luglio
• Speranza chiede al Cts un protocollo anti-Covid per Sanremo
• Sono stati arrestati per spaccio di droga i genitori del ragazzo al quale Salvini citofonò a Bologna
• È morta la madre della donna scomparsa a Bolzano con il marito. Nel frattempo i sommozzatori continuano a cercare i corpi dei due coniugi nel fiume Adige
• La Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione in appello di Stefano Binda, l’uomo condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio di Lidia Macchi, la studentessa accoltellata 29 volte nel gennaio del 1987
• È fallito l’accordo tra Fincantieri e Chantiers de l’Atlantique, ufficialmente per colpa della pandemia
• L’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha stabilito che i Boeing 737 Max potranno tornare a volare anche in Europa.

Clamoroso

Particelle di plastica che inghiottiamo mediamente ogni settimana: 1.769 dall’acqua, 182 dai frutti di mare, 10 dalla birra, 11 dal sale. Non è ancora chiaro tuttavia in che modo le particelle di plastica danneggino la salute [Aluffi, Venerdì].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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