Network

Netflix e la “strategia cappio”

Il popolare servizio di streaming sta inviando una mail che dice quanto segue: “il tuo account Netflix è riservato a te e a chi vive con te, ovvero al tuo nucleo domestico.
Puoi guardare Netflix con facilità quando sei in movimento o viaggi, sui tuoi dispositivi personali o sulla TV di un hotel o una casa vacanza”.

Vuol dire che la condivisione del proprio account con non è più possibile e se si vuole aggiungere un profilo al nucleo si devono aggiungere 4,99 euro a quello che già si paga.

Questa è quella che chiamo “strategia cappio” che significa questo: prima si crea un servizio a bassissimo costo -o gratis- che sia appetibile e con una bassissima o inesistente barriera d’ingresso (allarghi la corda del cappio per fare passare la testa con facilità).
Una volta che si raggiunge una massa critica definita allora si cambiano unilateralmente le regole o si inserisce un costo di servizio (stringi la corda e uno non scappa più).

Non sono certo i primi: lo stesso Bill Gates ha detto che hanno permesso di piratare Windows in tutto il mondo per poi raccogliere i frutti quando sarebbe diventato lo standard de facto dei sistemi operativi.
Google ha fatto uguale con Foto: prima era gratis e ti forniva lo “spazio illimitato” e dopo qualche anno ti hanno detto che lo spazio illimitato era troppo costoso da gestire -come se prima non lo sapessero- e che ti avrebbero chiesto di pagarlo. A quel punto cosa fai? Hai già tutti i software comprati per Windows, oppure hai già tutte le tue belle immaginette delle vacanze su Google Foto. Cosa fai? Paghi.

Lo stesso vale per Netflix. Personalmente sapevo che sarebbe successo era solo questione di quando.
Adesso che tutti abbiamo condiviso i nostri account con parenti e amici ci troviamo a “dipendere” dalla piattaforma di streaming e dalle sue serie… paghiamo o disdiciamo.

Lo trovo normale, fisiologico e giusto. È una mera e legale operazione commerciale che hanno fatto in tanti, tuttavia, la trovo irritante: non sempre una cosa legale è anche commercialmente trasparente.

Condividi
Rudy Bandiera

Ho tenuto lezioni, master e seminari ovunque, tra i quali IED, Ca' Foscari, Università di Pisa, UNIBO e CUOA business school. Ho insegnato “teorie e tecniche di digital public relation” all’Università IUSVE, a Venezia e Verona. Sono fondatore, proprietario ed amministratore del più grande gruppo Linkedin rivolto al SMM con oltre 26 mila iscritti, ho una newsletter Linkedin da 18 mila iscritti, un canale Telegram da oltre 3.000 iscritti, una newsletter “tradizionale” da 3.000 utenti ed ho scritto ed interpretato decine di podcast presenti oggi su Spotify e Audible. Sono il socio fondatore insieme a Riccardo “Skande” Scandellari di NetPropaganda, laboratorio e Accademy.

Pubblicato da
Tag: netflix

Ultimi articoli

“Thoughtload”

7 Settembre 2026

LinkedIn Top Post

Il LinkedIn Top Post di oggi è di Assunta Corbo.

4 Settembre 2026

TEDx Piazzola sul Brenta

Di TEDx (anche) in Italia ce ne sono parecchi e in molti ci sono professionisti…

4 Settembre 2026

Corporate Heroes ogni azienda ha i suoi Eroi

Puntata 8️⃣ #Controller il regolatore della forza interna Non è il più visibile, non è…

2 Settembre 2026

Economia Artificiale: definizione, principi e trasformazioni di imprese, lavoro e mercati

Definizione canonica: Economia Artificiale è l'assetto socioeconomico nel quale sistemi di intelligenza artificiale, modelli generativi…

1 Settembre 2026

Immunità antropologica: il brand che nessun concorrente può copiare

Un'azienda protetta da immunità antropologica non teme i core update di Google né le variazioni…

29 Luglio 2026