Network

Panettone e Pandoro donati e descritti ai vigili del fuoco di New York City

I Vigili del Fuoco della Engine Company 44 sono stati felici di ricevere panettone e pandoro “Giorgione” da Ravenna. La caserma della Engine 44 è una delle prime di New York City, costruita nel 1881 si trova sulla East 75 Street. Ai Vigili del Fuoco è stato spiegato che il pandoro e il panettone “Giorgione” sono “tipici dolci italiani creati per le feste natalizie e realizzati con 100% di grano italiano. Italiani sono pure tutti gli altri ingredienti. Infatti il “Giorgione” è il primo prodotto interamente italiano del suo genere.

Il nome “Giorgione” deriva dal tipo di grano tenero sviluppato della Società Italiana Sementi di Bologna, ottenuto con incroci naturali e senza l’uso di organismi geneticamente mutati. “La differenza tra panettone e pandoro”, è stato spiegato ai pompieri newyorkesi, “è che il primo contiene uvetta e frutta candita e mentre il secondo contiene più burro, ma senza i canditi ed uvette. Entrambi sono a forma di cupola, ma mentre il panettone è nato a Milano nel 1900, il pandoro proviene da Verona e risale al XVIII secolo. Nel dialetto veneziano, pandoro (originariamente pan d’oro) significa appunto pane dorato”. A ricevere i doni del “Giorgione” “é stato il capitano della stazione 44, al centro della foto, con due dei suoi vigili del fuoco.

Condividi
Dom Serafini

Domenico (Dom) Serafini, di Giulianova risiede a New York City ed è
il fondatore, editore e direttore del mensile “VideoAge” e del quotidiano fieristico VideoAge Daily", rivolti ai principali mercati televisivi e cinematografici internazionali. Dopo il diploma di perito industriale, a 18 anni va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi nel Long Island, NY. Nel 1979 viene nominato direttore della rivista “Television/Radio Age International” di New York City e nell’81 fonda il mensile “VideoAge”. Negli anni successivi crea altre riviste in Spagna, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su “Il Sole 24 Ore”, poi su “Il Corriere Adriatico” e riviste di settore come “Pubblicità Italia”, “Cinema &Video” e “Millecanali”. Attualmente collabora con “Il Messaggero” di Roma, con “L’Italo-Americano” di Los Angeles”, “Il Cittadino Canadese” di Montreal ed é opinionista del quotidiano “AmericaOggi” di New York. Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui “La Televisione via Internet” nel 1999. Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano nel settore audiovisivo e televisivo internazionale.

Ultimi articoli

Femminismo e gli uomini

Mi sono spesso chiesto se è possibile essere uomini e femministi, e la risposta rapida…

3 Aprile 2026

PUÒ UN LIBRO RISOLVERE IL PROBLEMA DEL GENDER PAY GAP O DEL PATRIARCATO?

Diciamocelo subito chiaramente: un libro, da solo, non ha le braccia per smantellare un sistema…

2 Aprile 2026

L’inganno dei confini

Il focus del libro di Simone G. affronta il tema dei confini non solo in…

30 Marzo 2026

LASCIARE ANDARE

Al netto di una sensazione del "si, ma" che a tratti questo libro mi ha…

28 Marzo 2026

Il “Pensiero Magico” delle Soft Skills: perché un libro non salva l’azienda.

​Avete presente quel libro sulla leadership che troneggia sulla scrivania di molti manager? Quello con…

26 Marzo 2026

Intervista a Sebastiano Zanolli

Nell'intervista con Sebastiano Zanolli sul libro "Collaborare a ogni età", emerge una visione pragmatica della…

26 Marzo 2026