Diario di una quarantena

Siamo uguali: è meglio andare d’accordo

Di Nicola Cammarano

Quando finirà la quarantena? È questa la domanda che milioni di italiani chiusi in casa si pongono Ormai la misura cautelare di fermare tutto è in atto da più di un mese e ha mostrato un’efficacia non indifferente nel ridurre il numero dei contagi. Noi tutti vogliamo ritornare a vivere all’aperto, recuperando le abitudini perdute . Però, per alcuni di noi, il ritorno alla vita di tutti i giorni sarà complicato. Basti pensare a chi ha sofferto, direttamente o indirettamente, per colpa del virus: il personale sanitario negli ospedali, le persone afflitte dal morbo e i familiari dei deceduti. In loro rimarrà indelebile la cicatrice causata da questa sofferenza. Ritornare a riprendere il proprio percorso dopo aver perso una persona cara, sarà cosa difficili da fare.

Tuttavia, se da una parte il virus ha “danneggiato” la nostra vita, dall’altra ci ha dato qualcosa di prezioso e soprattutto unico: noi non siamo onnipotenti. Il Covid-19 ha, in un certo senso, unito le genti di tutto il mondo: non importano la razza, l’identità culturale, il genere, l’estrazione sociale. Tutti abbiamo risentito di questo male invisibile. Ci siamo accorti finalmente di un elemento fondamentale nell’esistenza umana :il dolore ci rende uguali e fragili tutti allo stesso modo ,cosa troppo a lungo ignorata o fatta volutamente ignorare da chi ne ha potuto ricavare interessi, politici o economici.E allora liberiamoci dai pregiudizi, dalla malizia e dalle cattiverie che muoviamo nei confronti del prossimo: non se lo merita, perché ciascuno è un uomo come noi, fatto con un cuore e una mente uguale alla nostra.

Quando finirà la quarantena? Non si sa, c’è chi parla della fase due, chi vuole riaprire tutto immediatamente per evitare un collasso economico, chi vuole muoversi con cautela e proseguire con la quarantena. Ma una cosa è certa, io so cosa farò quando finisce la quarantena: uscirò con i miei amici, riprenderò la mia strada ma con questa certezza: siamo tutti uguali, quindi è meglio andare d’accordo.

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