Diario Scomodo

Solo chi cerca popolarità tra gli sprovveduti esulta per la guerra

Solo chi cerca popolarità tra gli sprovveduti esulta per la guerra

È morte, distruzione, lutti per tutti, anche per chi si crede al sicuro. È più saggio condannarla, non solo per la sacralità della vita, soprattutto per le conseguenze che possono derivare. Si attira solo rappresaglia senza alcuna convenienza. Non avremmo neppure la capacità di difenderci. Se siamo finora il solo paese d’Europa risparmiato dal terrorismo è perché persino il fondamentalismo islamico ha rispetto per l’amicizia che da millenni lega l’Italia al medioriente, prim’ancora che diventasse musulmano. Quindi, ci sono solo rischi nel plaudire chi trascura la soluzione politica.

Funerali Soleimani

Ho conosciuto tanti uomini potenti e altri ricchissimi, ma nessuno di loro felice

Boris Johnson ha fatto la campagna elettorale assicurando una notevole crescita economica grazie alla Brexit. Manterrà probabilmente la promessa facendo pagare il prezzo agli inglesi in altro modo. Tutti i politici ormai si impegnano ad abbassare le tasse e aumentare il reddito. Oggi gli elettori sono tanto stolti da essere sensibili solo al denaro. Nessuno auspica pace e amore, benessere e prosperità, un mondo senza droga né violenza, senza odio e criminalità, né incidenti tragici a ragazzi sedicenni. Speriamo che non mantengano gli impegni. Se no, saremo forse tutti molto ricchi ma infelici.

È vero che mangiare cotechino e lenticchie a capodanno porti fortuna?

Il maiale è considerato da sempre simbolo di ricchezza, essendo il suo grasso più nutriente degli altri. Ecco perché i salvadanai hanno la forma di un suino. Quando nel 1511 Mirandola, città ricca di allevamenti, stava per soccombere all’assedio di Giulio II – così i pontefici allora propagavano la fede – per non lasciare le bestie agli aggressori, prima di fuggire le macellarono. Per conservare la carne, la insaccarono nelle zampe degli stessi animali. E nacque lo zampone. Le lenticchie somigliano al conio rustico delle prime monete. Mangiandone, prima o poi pare si trasformino in denaro.

Alla prima delusione si sbatte la porta e si cambia casacca, in quali mani siamo finiti

On Fioramonti, non ha dignità chi si dimette da ministro e dal partito solo perché non è stato accontentato. Dovrebbe ora lasciare anche il parlamento, non essendo lei in grado di fare politica. Dice bene: il paese è in gravi difficoltà. Ma a risolverle dovrebbe essere lei, che, invece, lascia il governo. Se ne torni a Pretoria dove forse si è liberi di abbandonare gli impegni assunti, continuando, però, a intascare 16 mila € al mese. E’ vero, lei non può appartenere alla P3 ne a altre sette non essendo affidabile. Tali organizzazioni proprio perché fuorilegge non possono affiliare persone irresponsabili.

Il Papa ha preso a calci e pugni una donna che voleva scippargli l’anello

In “Destinazione Piovarolo” Totò viene svegliato in piena notte dalla notizia che la montagna è crollata sui binari. Sta arrivando la freccia con un ministro a bordo e lui la fa fermare. Poi si scopre che, in realtà, si tratta solo di un sasso, che – da una bocca all’altra – è diventato una valanga. Il capostazione è licenziato in tronco. Della stessa esagerazione è vittima in questi giorni il Papa. Per liberarsi da una donna che gli strattona il braccio dolorante, le dà un buffetto sulla mano, che, seppure ci sia la ripresa TV, diventa un violento schiaffo. È una nuova occasione per denigrare il pontefice.

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Roberto Tumbarello

Roberto Tumbarello, giornalista professionista, laureato in Giurisprudenza, ha tre figli e sei nipoti. Medaglia “pro merito” del Consiglio d’Europa, di cui è stato portavoce in Italia per tanti anni, è esperto in Comunicazione e Diritti umani. È stato redattore e inviato speciale di diversi quotidiani e periodici a vasta tiratura. Ha chiuso la carriera come direttore del “Giornale di Napoli”. Tra le sue ultime pubblicazioni di successo: “Gesù era di destra o di sinistra?” (Sapere 2000, 2009), “Si salvi chi può” (Edizioni Radici, 2012), “O la borsa o la vita” (Armando, 2014), "Viaggio nella vita" (Armando 2017), attualmente in libreria.

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Tag: guerraIran

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