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Di Lazzaro Piscione
L’inno di Mameli, il canto degli italiani, l’inno Nazionale della Repubblica Italiana, mai tanto ha risuonato come in questi giorni in televisione, alla radio. Perfino la gente dai balconi lo canta a squarciagola; tutto questo nasce da un’esigenza forte: quella di sentirsi uniti perché accomunati da un’unica sorte L’inno sveglia il desiderio di aggregazione per combattere, per eliminare questa minaccia che sta facendo piangere la nostra nazione.
Tutto questo mi carica, distoglie i miei pensieri negativi che ormai sono onnipresenti nella mia mente; a distoglierli e a far aumentare la speranza sono gli ultimi bollettini che confermano la diminuzione dei contagi e l’aumento del numero delle persone guarite. Sono sicuro che insieme possiamo eliminare questo nemico invisibile.
Certamente è un periodo difficile, non siamo abituati a sopportare tutto questo, però con qualche sforzo ne usciremo. Abbiamo perso la libertà, finalmente ne abbiamo capito il valore, ma siamo pronti a riprenderla pagando ogni prezzo, e dopo sarà tutto più bello e continueremo a lottare affinché niente e nessuno possa togliercela di nuovo, perché essere liberi è bello.
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