Viaggi onirici con Alessandra Carloni
Vi do il benvenuto nel nostro consueto appuntamento settimanale con il mondo onirico dell’artista Alessandra Carloni.
Classe 1984, nativa di Roma dove si diploma all’Accademia di Belle Arti per conseguire altresì la laurea in Storia dell’Arte all’Università “La Sapienza”. Energicamente impegnata in due espressioni artistiche che viaggiano in parallelo: opere pittoriche su tela e progettazione e realizzazione di arte urbana in Italia ed all’estero. Ad oggi si contano molteplici interventi di street art in cui l’artista, con colore a quarzo steso con pennello, veicola messaggi di natura sociale non prima di aver condotto una indagine storico-antropologica approfondita e meticolosa sulla realtà territoriale in cui interviene.
Nel corso della carriera artistica sperimenta una esigenza ricorrente di raccontare con elementi fiabeschi, immagini ripetute surreali, un mondo parallelo in cui un personaggio chiave è impegnato in un viaggio immaginario. Nel tempo la centralità del viandante assume un carattere più incisivo, occupando maggiormente lo spazio fisico di una tela o di una parete. Cifra stilistica nel suo lavoro è di non scorgerne mai lo sguardo dei protagonisti, sospesi in un sogno i personaggi guidano la scena, enfatizzandone ancor più il tempo visionario.
L’opera che scelgo, dipinta di recente, s’intitola “Quarantine diary”, un diario per l’appunto in cui Carloni evidenzia un momento delicato rimodulandone contenuti e messaggi attraverso un linguaggio personale e riconoscibile. Interessante la griglia di base su cui costruisce l’intera opera, in alternanza pieni e vuoti accompagnano lo sviluppo verticale della scena al cui apice si adagia la figura femminile. Un lavoro in cui l’artista sceglie anche cromaticamente di veicolare un messaggio intriso di positività, in cui la protagonista, in compagnia di se stessa ed a mezza altezza in un ambiente conosciuto e pieno di luce, scorge “oltre” una possibile rotta. Il fruitore prende parte alla proiezione onirica del viaggio che si delinea sulla parete acquisendone e smarrendone contemporaneamente significati e deduzioni.
Tecnica: olio ed acrilico su tela, dimensione 120 x 80 cm.
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