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Arrestato per corruzione il grillino De Vito

Marcello De Vito, consigliere comunale romano del M5s e presidente dell’Assemblea capitolina, è stato arrestato all’alba di ieri per corruzione e traffico di influenze illecite nell’ambito di un’inchiesta della Procura sulle opere pubbliche a Roma, tra cui il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, la stazione di Trastevere e gli ex mercati generali di Ostiense.

Marcello De Vito, Presidente del Consiglio Comunale di Roma

Per il gip, De Vito e l’avvocato Camillo Mezzocapo (anche lui in manette) avrebbero ricevuto mazzette per un totale di 230 mila euro dai costruttori Luca Parnasi, Claudio e Pierluigi Toti e Giuseppe Statuto. Altri 160 mila euro sarebbero stati promessi ma mai consegnati ai due arrestati.

Nelle intercettazioni si sente De Vito dire: «Distribuiamoci i soldi», «a Roma avrebbe vinto anche il Gabibbo», «Questa congiunzione astrale… è tipo l’allineamento della cometa di Halley, hai capito? Cioè è difficile secondo me che si riverifichi così… e allora noi, Marcè, dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me, cioè guarda…ci rimangono due anni».

Quest’ultima è la conversazione tra Camillo Mezzocapo e Marcello De Vito risalente al 4 febbraio scorso. Secondo il gip Maria Paola Tomaselli è la dimostrazione del «valore commerciale» che l’incarico pubblico di De Vito «ha assunto in relazione alle responsabilità di governo che il M5S ha sia a livello comunale che nazionale».

Dalla poltrona di Porta a Porta in serata la sindaca di Roma Virginia Raggi si è detta «su tutte le furie, colta di sorpresa». Di Maio lo ha poi espulso in un tempo record dal Movimento.

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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