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Banksy non va in vacanza e ci racconta la sua spraycation

E Banksy riappare e ci regala la magia delle sue opere, il suo cappuccio, i suoi colori, il suo anonimato in un’epoca in cui tutti mostrano tutto di sé stessi. Va in vacanza e pubblica sul suo profilo Instagram un video e le sue opere. La clip si intitola «A Great British Spraycation», una grande vacanza in Inghilterra, in camper, con le sue inseparabili bombolette spray.

In una borsa frigo, tipica da vacanza estiva, ci sono i suoi colori e nel filmato di poco più di 3 minuti ci conduce in giro con lui raccontandoci la sua estate da grande street artist.

Sulle coste orientali della sua Inghilterra sono apparsi i suoi iconici disegni : il topo, suo protagonista di tante opere, intento a farsi un aperitivo comodamente seduto su una sedia a sdraio, tipica immagine vacanziera; poi un bambino che scava su un marciapiede, come su una spiaggia, costruendo un castello di sabbia; un bellissimo gruppo di persone, una coppia che balla spensierata accompagnata da un musicista con fisarmonica sopra la pensilina di un autobus e la sua tipica “ claw crane” , la gru simbolo delle macchinette delle sale giochi; un grande gabbiano pronto a banchettare su un cassonetto dell’immondizia ( immagine che potrebbe essere familiare anche in Italia) e anche paguri con la conchiglia e non, con la scritta “Luxury rentals only”.

Da sempre sensibile ai cambiamenti climatici e alle storture di questo mondo che non riesce ad invertire la rotta, lo ricorderete a Venezia durante l’ultima Biennale di Arte nel 2019 raccontare l’assurdità delle navi da crociera nella Laguna più bella del mondo, che anche grazie alla sua opera è ormai solo un ricordo.Transizione e sostenibilità ed ecco che disegna su un muro un graffito con tre bambini su una barca di lamiera ondulata, con la scritta “We’re all in the same boat” (Siamo tutti sulla stessa barca).

Girando per la sua isola, si ferma in una piccola cittadina che si chiama King’s Lynn, come sempre provocando con intelligenza e spirito britannico dona alla statua dell’ingegnere Frederick Savage, famoso per le macchine a vapore, un cono gelato e una lingua rosa pink per gustarselo. Non basta su un modello di cottage trovato dagli ideatori del Merrivale Model Village di Great Yarmouth, un parco di miniature nel Norfolk, lascia la sua firma in rosso con la scritta «go big or go home», con accanto un piccolo ratto. In 24 ore ha superato i 5 milioni di visualizzazioni, come da sempre da record.

Banksy e il suo genio incantatore non vanno in vacanze anzi, tre delle città “visitate” dal celebre artista Great Yarmouth, Gorleston e Lowestoft hanno presentato la candidatura congiunta come Città della Cultura del Regno Unito per il 2025. Ma proprio in quest’ ultima cittadina nella Contea del Suffolk, dove Banksy aveva “sdraiato” un topo godereccio con aperitivo, sul litorale di North Beach il murale è stato deturpato per dirla in maniera rude cancellato con delle pennellate di vernice bianca. Purtroppo la protezione del graffito non è stata tempestiva e nonostante la sorveglianza il pennello di qualche balordo ha danneggiato l’opera.

Il consiglio comunale ha già provveduto a cercare di restaurare il murale, definendo il gesto “egoista e insensato”, in contrasto con l’entusiasmo che aveva generato l’opera nella comunità locale. Non c’è pace neanche per Banksy ma il bello è che colpisce sempre nel segno perché la sua arte è provocazione, politica, trasgressione e spesso verità.

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Tiziana Buccico

Tiziana Buccico, napoletana verace, classe 1969, da sempre appassionata di politica, cultura e Medio Oriente. Un passato di uffici stampa tra cui l’Istituto italiano per gli Studi filosofici. Poi giornalista di pagine di cultura e società, come “moscone” per i quotidiani “La Città” e "il Corriere del Mezzogiorno”. Ha lavorato per uffici stampa politici e istituzionali (Regione Lazio e Consiglio Regionale del Lazio), organizzando eventi e campagne elettorali. Pezzi di vita vissuti tra Gottingen, Vienna e Parigi, viaggi avventurosi e curiosi. Per otto anni, sino al 2017, è stata in Iran per seguire marito e famiglia ma occupandosi a tempo pieno della Scuola Italiana “Pietro della Valle” di Teheran, come Vice Presidente . Da allora la passione per i viaggi e le culture diverse è cresciuta e si è anche trasformata in una rubrica Treccani dal titolo “Via della Seta”. Rientrata in Italia si occupa di social, politica, giornalismo ed eventi culturali mantenendo così un filo diretto con quella parte del mondo che le ha cambiato la vita. Social media manager dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive.

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