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Clamoroso: i giovani non chiedono il reddito di cittadinanza

Secondo dati pubblicati dal Sole 24 Ore, non ci sono troppe richieste dei 780 euro promessi dal cosiddetto “reddito di cittadinanza” ed è difficile che «entro la fine di mese si raggiunga il numero di 1,3 milioni di famiglie aventi diritto, secondo i dati che erano stati forniti dal numero uno dell’Inps Pasquale Tridico.

E stiamo parlando delle domande inoltrate e non di quelle che poi verranno vistate e ammesse all’erogazione del sussidio sin da aprile. Basandosi sulle sole domande pervenute ai Centri di assistenza fiscale entro il 15 marzo, più della metà (55,2%) vengono dal Sud, il 23% dal Nord e il 21,4% dal Centro mentre solo il 6,7% da giovani sotto i 30 anni.

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Mentre il primo dato forse potrà suonare scontato e in qualche maniera legato alla geografia elettorale dei 5 Stelle, il secondo apre una finestra di riflessione e in qualche maniera conferma come il Reddito contenesse in sé ab ovo una contraddizione difficile da sciogliere, quella di rivolgersi a due platee diverse (poveri e disoccupati).

I giovani sotto i 30 anni sono, infatti, nella stragrande maggioranza – più dell’80% – inseriti nel nucleo familiare dei genitori e quindi non hanno presentato una domanda autonoma. Il risultato che emerge, quindi, da questi primi rilievi è che il reddito di cittadinanza finisce per assecondare l’idea che la disoccupazione giovanile vada affrontata in primo luogo erogando un sussidio alla famiglia» [Di Vico, CdS].

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Giorgio Dell'Arti

Nasce a Catania il 4 settembre 1945. Giornalista dal ’69 a Paese sera. Passa a Repubblica nel ’79: inviato, caposervizio, redattore capo, fondatore e direttore per quattro anni del Venerdì, editore del mensile Wimbledon. Dirige l’edizione del lunedì de Il Foglio, è editorialista de La Stampa e La Gazzetta della sport e scrive per Vanity fair e Il Sole 24 ore. Dell’Arti è uno storico di riconosciuta autorevolezza, specializzato in biografie; ha pubblicato (fra gli altri) L’uomo di fiducia (1999), Il giorno prima del Sessantotto (2008) e l’opera enciclopedica Catalogo dei viventi - 7247 italiani notevoli (2008, riedizione de Catalogo dei viventi - 5062 italiani notevoli, 2006). Tra gli ultimi libri si ricordano: Cavour - Vita dell’uomo che fece l’Italia (2011); Francesco. Non abbiate paura delle tenerezza (2013); I nuovi venuti (2014); Moravia. Sono vivo, sono morto (2015); Bibbia pagana (2016).

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